![]() link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non) |
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domenica, febbraio 27, 2005 --> Lingua fannullona.
Una soluzione possibile? "Uno stage di ritorno alla lingua madre". Sottoscrivo in pieno. martedì, febbraio 22, 2005 --> Il business writer non butta mai niente. Il titolo di questo post mi accompagna da molto tempo, è anzi una delle mie massime preferite. Me ne sono ricordata in questi giorni leggendo il writing tool n° 44 di Roy Peter Clark sul Poynter. Il quale Peter distingue due modalità per conservare tutto ciò che può tornare utile al giornalista e allo scrittore professionale: il metodo del concime e il metodo della scatola di spaghi. Nel primo caso si conserva memoria dentro di sé di idee, spunti, suggestioni, testi. Tutto a strati, ben mescolato, darà un giorno vita a un bell'albero di testi. Nel secondo, si conservano in una scatola tanti pezzetti di spago sparsi, finché daranno vita a un nuovo gomitolo. Dei creativi l'uno, dei metodici l'altro.Io faccio senz'altro uso di entrambi i sistemi: ci sono temi e idee che "covo" dentro finché il fiore esce dalla terra all'improvviso in forma di pagina web o di post, ma sono anche una maniaca conservatrice di link, articoli, citazioni, libri, post-it... le mie scatole degli spaghi sono file, cd, cartelline di cartone di vari colori. Su ognuna il titolo di un tema che sto seguendo e sul quale vorrei scrivere qualcosa. Man mano che trovo spunti, archivio e quando la cartella è bella gonfia, la riprendo in mano e comincio a scrivere. Quella che ha dato origine al Quaderno sull'email è cresciuta per ben due anni prima di maturare in un testo vero e proprio. Fin qui la carta. Quello che invece trovo navigando sul web cerco di catturarlo in forma di link, "copia e incolla", file dedicati... ma non sono mai soddisfatta... i link sono da una parte, i pdf da un'altra, i testi catturati da un'altra ancora. Di molte cose perdo memoria o traccia e non riesco mai a ritrovarle quando mi servono davvero. Il formato elettronico è apparentemente leggero e maneggevole, facilmente archiviabile, in realtà sfuggente ed evanescente. Qualche volta mi prende una terribile nostalgia dei tempi passati in biblioteca con il mio schedarietto di carta e il quaderno con i fogli mobili: i libri non li prestavano, le fotocopie erano dispendiose in termini di soldi e di tempo, restava solo da prendere appunti precisi e strutturati. Compito lungo e noioso, ma al termine del quale avevi le idee già belle organizzate dentro la tua testa, pronte a dare vita ad altre idee e a testi originali e finalmente tuoi. L'unica cosa che mi consola è che è il mio è un problema ampiamente condiviso. C'è chi organizza tutto in un archivio cartaceo, chi in mappe mentali, chi con comodissimi programmini in rete tipo Furl o Delicious, che ti permettono pure di condividere i bookmark commentati con altre persone in rete, chi registra tutto nel suo blog. Io faccio ancora di tutto un po'. L'altra cosa che non si butta mai sono i testi "prima versione", quelli che al capo non sono piaciuti, quelli che non sono piaciuti a noi, le scalette, le bozze, i discorsi in cui l'amministratore delegato non si è riconosciuto, i progetti di comunicazione troppo audaci e prematuri. Meglio tenere tutto, con la sua bella data. Arriva sempre il momento in cui si cambia capo, idea, amministratore delegato. Arriva il momento in cui ogni nuovo progetto è il benvenuto. Arriva il momento brutto, in cui non riusciamo a buttare giù una riga o quello bello, in cui abbiamo molto di meglio da fare che metterci seduti a scrivere. Allora si può andare a frugare nella dispensa del computer, nel retrobottega dell'archivio, nella scatola dello spago per ricostruire il nostro gomitolo. lunedì, febbraio 21, 2005 --> Donne. domenica, febbraio 20, 2005 --> Sportivi scrittori. sabato, febbraio 19, 2005 --> Effetto neve. Giuseppe De Nittis. Impressionista italiano. Al Chiostro del Bramante a Roma, fino al 6 marzo. --> Nonsense sui muri. "La tua energia. La mia voglia di fare." "Io ci credo!" "I tuoi diritti. Il mio dovere." mercoledì, febbraio 09, 2005 --> Lingua in salsa piccante. Azzeccatissimo il titolo del blog di due copy editor de Le Monde, che registrano giorno per giorno tesori, notazioni ed errori della lingua francese. In Italia non conosco blog di copy editor e, a dire il vero, nemmeno copy editor. Per quanto ne so, c'è solo una rivista che dà al suo copy editor la stessa visibilità che dà al direttore e ai giornalisti: è Internazionale. --> Laureati in comunicazione. "Slegare l'Italia. Prima che sia troppo tardi. Prima che diventi un paese di affitta-camere e di laureati in comunicazione." Comincia così l'articolo di Roberto Napolitano sul Sole 24 Ore di oggi, dedicato alla china decadente del nostro paese. lunedì, febbraio 07, 2005 --> La leggerezza del silenzio. mercoledì, febbraio 02, 2005 --> Citando Citati. martedì, febbraio 01, 2005 --> Una miniera su comunicazione e marketing. |
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