![]() link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non) |
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giovedì, aprile 28, 2005 --> Ancora NU: questa volta Nuovo e Utile. sabato, aprile 23, 2005 --> Belle addormentate. --> MdS aggiornato.
giovedì, aprile 21, 2005 --> Una newsletter per i comunicatori di organizzazioni non-profit. mercoledì, aprile 20, 2005 --> Dalla carta al web. domenica, aprile 17, 2005 --> Espansione. -->
Autori-lievito. --> Giusto e sbagliato. venerdì, aprile 15, 2005 --> La democrazia che passa per l'educazione linguistica.
La giornata è introdotta da una lunga relazione di Tullio De Mauro, seguono interventi sull'influenza delle tesi sulla professionalità degli insegnanti, l'editoria scolastica, la ricerca scientifica, il futuro della scuola italiana. mercoledì, aprile 13, 2005 --> Traducendo, dolcemente impazzire. --> Tutti in aula! lunedì, aprile 11, 2005 --> Dedicato alle newsletter. venerdì, aprile 08, 2005 --> Money, money, money. giovedì, aprile 07, 2005 --> Mantra margin.
--> La voce scritta del commesso online. Un articolo francese dedicato alla scrittura per i siti di e-commerce: "Peut-on augmenter ses ventes en rédigeant plus web?". Si possono aumentare le vendite con una scrittura orientata al web? Certo, risponde François Hubert, invitandoa scrivere dei testi che stiano lontani sia dal linguaggio promozionale, sia da quello troppo tecnico: "Il testo sul web dovrebbe ritrovare le intenzioni, il tono e la voce del commesso che nel negozio risponde alle nostre domande. Se il cliente ha bisogno di essere ascoltato e rassicurato, cosa dire del cybercliente davanti a un sito web? Anche lui desidera delle risposte, un linguaggio comprensibile e un formato che gli faciliti la lettura". E a dimostrazione di ciò Hubert fornisce una interessante riscrittura di una brochure di prodotto in formato web. Brevità, testo facilmente esplorabile, informazioni concrete e precise... tutto bene, ma quando leggo queste cose non posso fare a meno di pensare e a un testo lunghissimo, chiacchierone, ma estremamente efficace quale la "sceneggiatura" del Pacco del Diffidente su Esperya. Informare, ma anche intelligentemente intrattenere. Una delle poche cose che ho scritto nel 2000 nel libro Scrivere per Internet in cui ancora mi riconosco è proprio questa: "Qualcuno ha paragonato il mercato globale al vecchio bazar, in cui si curiosava, si confrontava, si sceglieva, si discuteva e alla fine si comprava. Certamente, il cliente online è un compratore accorto, che vuole anche essere intrattenuto per essere convinto. Pensate al successo delle librerie online, dovuto sì ai forti sconti e alla possibilità di trovare praticamente qualsiasi libro, ma anche a quello stile di comunicazione così diretto che ti fa cliccare sul 'tuo' carrello o ti invita a scrivere la 'tua' recensione o a dare il 'tuo' voto al best seller di cui tutti parlano. O ancora a partecipare a una chat con il grande scrittore del momento o ad ascoltare una sua intervista in Real Audio.
martedì, aprile 05, 2005 --> Speechwriting: scrivere parole destinate a volare.
Ho scritto decine di discorsi per presidenti e amministratori delegati. Per le occasioni più diverse e per i personaggi più diversi. Chi vuole fare con te ogni rilettura, disquisendo sull'opportunità di espressioni e virgole, e chi prende tutto senza discutere e si legge il suo discorso in santa pace. E' un'attività, quella di speechwriting, considerata una grande seccatura, ma a me è sempre piaciuta molto. Forse perché quando scrivi qualcosa che deve essere letto quello che conta, ancor più dei contenuti (la gran parte delle occasioni sono puramente formali), è il ritmo. E il ritmo è ciò che cerco e curo di più in ogni tipo di testo. A scrivere discorsi non ti insegna nessuno e non sono mai riuscita a trovare un testo decente che ti dia qualche indicazione. Le regole di base che ho sempre osservato sono però abbastanza semplici:
Questo non voleva essere il lungo post che è diventato, ma solo l’indicazione di un link utile che ho trovato stamattina: A good speech. Writing for CEOs, cinque interessanti e sensate pagine di James L. Horlon, autore del blog Online Public Relations Thoughts.
Comunque, la cosa migliore è leggere discorsi famosi, che spesso sono anche molto belli. In italiano c’è la ricca raccolta Belle parole di Ferdinando Sallustio: 100 discorsi da Mosé a Paperino (9 euro ottimamente spesi). PS il post mi ha preso la mano, segno che forse non è vero che “ogni testo va progettato”, o magari questo era già pronto e andava solo “tirato fuori”. Bene, visto che la mattina c’è bisogno di un po’ di allenamento per mettersi a scrivere, ho fatto il mio stretching e sono pronta per il lavoro vero.
lunedì, aprile 04, 2005 --> Prima di riscrivere, apri la porta. --> Incoronazione. sabato, aprile 02, 2005 --> Colore e dolore. |
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