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link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)


venerdì, dicembre 30, 2005

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Il mestiere del traduttore 2 e i veri podcast
Dopo la bellissima prima serie di trasmissioni che Radio3 ha dedicato in aprile ai traduttori letterari, Il mestiere del traduttore, una specie di follia, scopro ora che è appena andata in onda la seconda serie, tutta da ascoltare. Racconti bellissimi di quel corpo a corpo quotidiano che i traduttori intraprendono con le parole di autori come Freud, Conrad, McEwan, Auster.
Racconti che mi piacerebbe portare con me, ma che non possono essere scaricati. Diversa la scelta che ha fatto in questa fine d'anno un gigante editoriale come The Economist, che sa modulare da maestro contenuti a pagamento e contenuti gratuiti, testo e audio, senza in realtà mai scontentare nessuno: 15 interessanti interviste audio sui temi più attuali della politica e dell'economia per il 2006. Così mi sono ascoltata gratis, tra le altre, le parole semplici e intelligenti del premio Nobel Amartya Sen sul ruolo dell'India nell'economia globale.

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le lingue degli altri

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Suono di campanelle, suono di stampelle

Chissà cosa oggi ha spinto il titolista dell'edizione online di Repubblica a ricorrere a una lingua sorella, eppure così lontana (difficile che i nostri giornalisti ormai azzecchino anche una pur facile pronuncia), come il francese.
Ma il francese, si sa, è lingua romantica, da chansonnier, e per dare notizia di un uomo morto di freddo nel cuore della notte sarà sembrata molto adatta ed elegante. Più del dilagante e asettico homeless, più del semplice senzatetto, infinitamente di più di barbone, parola che usiamo correntemente e senza problemi quando parliamo, ma che evidentemente temiamo di scrivere.
Barbone sa di nero, di grande e di sporco. Clochard suona bene, con quel suo richiamo a cloche, "campana" e quella fine sospesa, che lascia dietro di sé un'eco poetica.
In realtà le campane non c'entrano proprio niente, perché la parola deriva dal francese antico clocher, "zoppicare", e con questo torniamo nel regno dei poveracci. Ma i giornalisti naturalmente non lo sanno.

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lingua italiana

lunedì, dicembre 05, 2005

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200, 400, 900

Credo che il numero 200 della rivista Poesia non ce lo dobbiamo proprio perdere.

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versi diversi

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Novelle d'ordinario amore.
Che succede quando una seria studiosa di comunicazione, docente universitaria, viene presa da un irrefrenabile desiderio di narrare storie?
E' una curiosità che qualche anno fa ho potuto soddisfare leggendo un bellissimo libro di racconti di Annamaria Testa: Leggere e amare - leggetelo come volete -, pubblicato da Feltrinelli. Tanti racconti quante le lettere dell'alfabeto, tutti dagli stili diversissimi, dalla storia romantica alla fantascienza.
Oggi ho scoperto le Novelle d'Ordinario Amore di Giovanna Cosenza, allieva di Umberto Eco, docente all'Università di Bologna, autrice di Semiotica dei nuovi media. Le pubblica sulla famosa rivista online Golem.
Per narrare le sfaldate e strampalate storie d'amore del nostro quotidiano, Giovanna si ispira alla tradizione letteraria del Trecento e, come ogni raccolta di novelle che si rispetti, anche questa ha il suo Proemio (testianamente, molto leggero, con la giusta punta di amaro).
La prima novella è già online: Tempi difficili. Le altre seguiranno, una al mese.

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sabato, dicembre 03, 2005

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Un taccuino di felicità.

"Amavo ogni cosa nel mondo. E non avevo
che il mio bianco taccuino sotto il sole."

Sandro Penna, Tutte le poesie

Dalla Solferina Letteraria, l'agenda 2006 del Corriere della Sera, talmente bella e raffinata che non oserò mai scriverci una parola sopra.

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versi diversi

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The human side of the copy.
Non segnalo mai post di siti o link che sono già sull'indice di destra di questo blog.
Oggi faccio un'eccezione per Francesca Benvenuto che sul suo Cosa fai? Copy! sta pubblicando una serie di interviste molto lunghe e interessanti a scrittori e copywriter, che raccontano se stessi e il proprio lavoro. L'ultima è a Marco Fossati, autore di Creative Classics, un blog che è una perla di intelligenza e understatement.

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siti belli e cose utili

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Science in the web age.
Il web e la comunicazione della scienza: nel suo numero di dicembre ne parla Nature.
Tra blog, wiki, biblioteche digitali, motori di ricerca ed ebook.
Anche in pdf. Scaricate prima che finiscano nell'archivio a pagamento.

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siti belli e cose utili

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Ancora sull'eye tracking. Made in Milan.
In buona fede e perfetta ignoranza, consideravo l'eye tracking una raffinatissima metodologia i cui esperti stanno solo dall'altra parte dell'oceano.
Scopro che non è così: SRLabs è una società italianissima che studia e segue i movimenti dei nostri occhi quando siamo davanti allo schermo di un computer.
Sul suo sito, potete approfondire il tema, nonché scoprire che l'eye tracking non serve solo a catturare navigatori impazienti e distratti, costringerli a leggere, cliccare e comprare, ma anche a dare più possibilità a chi per comunicare ha soltanto i suoi occhi.

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siti belli e cose utili

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Parole-cose.
Un paio di settimane fa la rubrica di Gian Luigi Beccaria Parole in corso sul Tuttolibri della Stampa era dedicato alle parole che contengono in sé la loro spiegazione e la loro storia:
>> Adamo, l'uomo, il genere umano in ebraico
>> Eva, dal sumero Ama o Eme, cioè madre
>> Afrodite, dal greco afrós, schiuma
>> il francese chauve-souris, pipistrello, letteralmente "sorcio calvo"
>> l'inglese book e il tedesco Buch, dal sostantivo germanico che significava "faggio", il legno sul quale venivano incise le rune, i caratteri dell'antico alfabeto germanico.
Parole con dentro cose, e parole-cose.
Questo articolo mi è tornato in mente oggi, quando ho ricevuto la newsletter di Casa della Poesia, un progetto ormai decennale della Provincia di Salerno e del Comune di Baronissi. Una newsletter che ha un nome semplice e potente: Poesie come pane.
Io che sono veloce e impietosa nel cestinare le email, da anni non riesco a buttare questi messaggi senza averli almeno scorsi. Altrimenti mi sembra sempre di buttare il pane nella spazzatura.

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lingua italiana

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Italiano istituzionale a Bruxelles.
Il professor Michele Cortelazzo, curatore del libro
Il Comune scrive chiaro mi segnala l'incontro Rete di eccellenza dell'italiano istituzionale che si è tenuto dieci giorni fa a Bruxelles, promosso dal Dipartimento italiano della Direzione generale della traduzione della Commissione europea.
Programma e obiettivi di grande interesse, e sintesi degli interventi tra breve in rete.

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lingua italiana