![]() link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non) |
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venerdì, febbraio 29, 2008 --> Un posto nuovo, utile e bello. Quindi la creatività è qualcosa che riguarda tutti - studenti, ricercatori, insegnanti, imprenditori, artigiani -, non solo i "creativi". giovedì, febbraio 28, 2008 --> Avverbi velenosi.
Ci mancherebbe altro che si non si agisse opportunamente! Soprattutto quando si magnifica qualcosa su una brochure o su un sito. martedì, febbraio 26, 2008 --> Colors! PS Il colore della moda primaverile è il rosa. Per le sfumature, i modelli, gli stilisti, c'è un intero report di 30 pagine. venerdì, febbraio 22, 2008 --> Omaggio al font. Mai avevo visto in un libro, dopo i ringraziamenti, l'indice analitico e la bibliografia, una pagina dedicata unicamente al font usato, e l'ho trovata una cosa semplice, elegante e geniale. Un omaggio alla forma del testo. giovedì, febbraio 21, 2008 --> Copy editor, questo sconosciuto. martedì, febbraio 19, 2008 --> Jean-Marc Hardy, autore di Redaction, ha pubblicato uno dei suoi dossier sulla comunicazione web. Prestare una giusta attenzione alla forma nella quale si trasmettono i testi, ed essere capaci di leggere le scelte - o le sciocchezze - formali fatte da chi li produce potrebbe (dovrebbe?) essere il segno di un'altrettanto giusta attenzione alla sostanza. E' l'ultima pagina di Le vie del senso, di Annamaria Testa. --> Microcontenuti, tema infinito. giovedì, febbraio 14, 2008 --> Laureati illetterati: ne scrivono le prof. lunedì, febbraio 11, 2008 --> Fiabe e talismani. E candidati. Quando parla, Barack tocca le corde profonde dell'emozione. C'è in lui la migliore lezione del public speech negli Stati Uniti, da Lincoln a Kennedy, da Martin Luther King a Ronald Reagan: « We are the change that we seek », siamo il cambiamento che cerchiamo, ha detto la notte del Supertuesday a Chicago, con perfetta scelta anche metrica. La sua retorica attinge all'eccezionalismo americano: la speranza contro la paura, il futuro contro il passato, l'unità contro la divisione. Il dramma di Hillary è in altre parole quello di trovarsi a combattere un sogno. The change that we seek. Yes, we can. domenica, febbraio 10, 2008 --> MdS aggiornato.
venerdì, febbraio 08, 2008 --> Elogio della parolaccia. ... se l'abuso di parole tabù finirà per attenuarne la carica emotiva, resteremo privi di uno strumento linguistico che a volte può essere molto efficace. Quando sono usate con acume, possono essere esilaranti, incisive e straordinariamente efficaci. Più di qualsiasi altra forma di linguaggio, sfruttano al massimo le nostre capacità espressive: il potere combinatorio della sintassi, il fascino evocativo della metafora, il piacere dell'allitterazione, della metrica e della rima, la carica emotiva della nostra aggressività.Coinvolgono tutto il cervello: destro e sinistro, alto e basso, antico e moderno. Nella commedia "La tempesta", Shakespeare, che non era certo estraneo al lunguaggio scurrile, fa parlare Calibano per l'intera razza umana quando dice: "Mi hai insegnato a parlare, e ne ho tratto l'unico vantaggio di poter maledire". --> Libri in treno/2 mercoledì, febbraio 06, 2008 --> Complesso vs Complicato. Guidare inizialmente la scelta attraverso forme di organizzazione logica o tematica è una forma di semplicità; permettere di ampliare il campo della scelta, contestualmente al settore di interesse, è una forma di complessità: integrarle significa poter passare dal semplice al complesso, riducendo il tempo e lo stress. Spesso utilizziamo il termine "complesso" in un'accezione negativa, come sinonimo di "difficile/difficoltoso", ma la complessità è un bene, il problema sta solo nel renderla esplorabile, praticabile. Sfoglio i vocabolari. PS Il quadro è di Keith Haring, un abbraccio solo apparentemente semplice. --> So what?
Solo "dopo" progettate e scrivete il testo, giocando sul vantaggio per il cliente lungo tutto il documento. Calibrando bene stili e punti cruciali, per incuriosire e non "stuccare" il lettore. --> Ci torno su. --> Brividi. martedì, febbraio 05, 2008 --> Libri in treno/1
Questo passaggio continuo dai luoghi fisici a quelli digitali e viceversa è uno dei tratti più affascinanti e anche più efficaci del libro. Oltre che nei siti web, Luca Rosati ci porta nei negozi, disegna i supermercati del futuro, ne ristruttura percorsi e scaffali, analizza l'interfaccia delle bilance sulle quali pesiamo la frutta e la verdura, ci fa immaginare nuovi modi di trovare i prodotti e fare la spesa. Il tutto con una netta propensione verso l'enogastronomia. sabato, febbraio 02, 2008 --> I blog sulla NYRB: gli eterni cliché. --> Editing tips.
venerdì, febbraio 01, 2008 --> Chi complica, sbaglia. |
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