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link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)


giovedì, maggio 24, 2007

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Dalle balene al cardinale. Di palo in frasca.
(ma non poi tanto).
Sono sempre più convinta che una delle chiavi di una buona comunicazione in questo mondo sempre più affollato di voci, parole, immagini e canali sia mescolare audacemente gli stili, deragliare un po', spiazzare il giusto. Far trovare uno stile e un tono dove non te li aspetti.
Ne ho avute due piccole prove stamattina.
Greenpeace mi manda una lettera lunghissima (altro che piramide rovesciata e "mi raccomando, arriva subito al punto!":

Cara Luisa,
non so se ne sarò del tutto capace, ma voglio comunque provare a condividere con te la più incredibile esperienza della mia vita. Quella che mi sto accingendo a ripetere in queste settimane, all'inseguimento della flotta baleniera giapponese nell'Oceano Antartico.

A metà pagina si entra nel vivo e ti sembra di essere anche tu sulla baleniera:

La vista delle baleniere è inquietante, ma ciò che più mi ha colpito è l'intenso odore che le avvolge, ti toglie il respiro. E riuscire a piazzare il gommone tra la prua di una baleniera, che naviga come un cavallo pazzo, e una balena disperata in fuga è un'impresa faticosissima, sia per il fisico che per la mente. Quando però vedi le balene saltare fuori dall'acqua proprio davanti alla tua prua, e capisci di essere nella giusta posizione per proteggerle, ti viene istintivo di fare un gran sorriso.

Pagina 2, fine della lettera:

Un respiro su due lo dobbiamo agli oceani, che forniscono al pianeta metà del suo ossigeno.
Anche tu, prova a tirare un bel respiro e pensaci su.
Sostieni Greenpeace. Che vita sarebbe senza il nostro bellissimo mare?

Solo a pagina 3 la concreta e argomentata richiesta di sostegno.
Ma la storia, la narrazione, la memoria, il diario di viaggio hanno ormai preparato il terreno.

Altra storia.
Repubblica pubblica per intero il discorso che il cardinale Martini ha tenuto ieri a Parigi sul libro del papa su Gesù.
Dove ti aspetti una dotta disquisizione dal pulpito, con tanto di rituale premessa e di omaggio all'autorevole autore, trovi invece 5 domande secche, come la slide introduttiva di un amministratore delegato che illustra strategie o i risultati di bilancio:

Cercherò di rispondere a cinque domande:
1. Chi è l’autore di questo libro?
2. Qual è l’argomento di cui parla?
3. Quali sono le sue fonti?
4. Qual è il suo metodo?
5. Che giudizio dare sul libro nel suo insieme?


E risponde, il cardinale, punto per punto, portandomi alla fine di un lungo articolo che altrimenti difficilmente avrei letto.
Naturalmente l'ingenua sono io, e pure piena di pregiudizi e luoghi comuni.
Mi aspettavo la predica, e invece avrei dovuto saperlo che il cardinale che ha retto per decenni la diocesi più grande del mondo e ha istituito la "cattedra dei non credenti" in fatto di comunicazione ne sa una più del diavolo.

scritto da luisacarrada | plink | commenti (10)
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