link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)
domenica, aprile 11, 2004
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Sempre più brevi. In Diario minimo, Umberto Eco si era già divertito a concentrare in pillole i classici della letteratura: I Promessi Sposi: "una storia apparentemente popolare, a livello stilisticamente e narrativamente 'basso', di due fidanzati poveri che non riescono a sposarsi per le mene di un non so qual signorotto locale; alla fine si sposano e tutti sono contenti". Don Chisciotte: "la storia di un gentiluomo spagnolo e del suo servo che vanno per il mondo inseguendo fantasie cavalleresche." Ora, come informa La Repubblica di venerdì scorso, il classico in venticinque parole pare diventato una vera e propria mania. Sul sito I love books, ne trovate di tutti i tipi. Per esempio la Divina Commedia: "Fiorentino incazzoso, depresso per l'esilio, si fa un fungo allucinogino e si vendica immaginando suoi nemici all'inferno. Tutto finisce in gloria." A completare il pezzo di cronaca, una riflessione di Stefano Bartezzaghi sull'arte della sintesi, sintetica ma efficacissima come al solito. "Il contenuto linguistico è soggetto, per sua natura, a cicli di espansione e contrazione: e forse il vero problema non sta nella dimensione, ma nella tensione, non nel corto, ma nel teso". "Riassumere è esercitarsi su un'essenza del testo. Quando il testo è un grande classico della letteratura succede però che la sua essenza non è nell'ossatura ma, per dir così, nella muscolatura, nei suoi tessuti esteriori e interiori (grandi libri, grandi fibre). Il riassunto diventa allora una deformazione, gioiosa, giocosa. Riassumere è assumere che il testo letterario è un testo, una comunicazione di cui si possa scrivere l'object come fosse un'e-mail." Siamo decisamente in un ciclo di contrazione del testo. L'autorevole quotidiano britannico The Guardian ha lanciato addirittura un concorso in cui si invitano i lettori a condensare in un haiku (poesia di 17 sillabe) una notizia del giorno. Libri in palio ogni settimana per il migliore haiku. Questo l'ultimo vincitore: "Iraq deaths. Short war: long battle. Too much oil for these troubled waters."