domenica, novembre 16, 2008
Le virtù della check-list
A List Apart sta pubblicando una piccola serie dedicata alla scrittura in rete. L'articolo di questo mese, Writing content that works for a living, è dedicato alla famosa pagina Prodotti.
Non particolarmente originale e comunque non all'altezza della famosa testata (a volte
le cose più belle sono le illustrazioni, e anche in questo caso il disegnino è un amore), tanto che tutta la prima parte è la geremiade di rito sulla cattiva qualità dei testi (non è sempre più tanto vero), l'articolo si chiude con una piccola check-list. Breve, semplice e utile:
- Per chi è il prodotto?
Domandati: Dal testo gli utenti target riescono a capire che mi sto rivolgendo proprio a loro? E gli altri capiscono che NON mi sto rivolgendo a loro?
- Cos'è il prodotto?
Domandati: Ho scritto in maniera chiara e semplice di che prodotto si tratta? Le parole che ho usato sono le più concrete possibili (quelle che il potenziale cliente cercherebbe su Google? n.d.r.)?
- Cosa fa il prodotto?
Domandati: Ho scritto quali sono i vantaggi del prodotto in modo chiaro e concreto?
- Perché scegliere proprio questo prodotto rispetto agli altri simili offerti sul mercato?
Domandati: Ho dato elementi che provano quanto sto affermando? E li ho dati con numeri e fatti, oppure con un linguaggio generico, markettaro e autoreferenziale?
E comunque le check-list, soprattutto quelle personali e autoprodotte, aiutano a non perdere la bussola. Dovremmo scriverne, e pubblicarne, di più.
Date un'occhiata a quella di Doug Dyment sul viaggiare leggeri sul sito di Internazionale.
PS La prossima volta che vi troverete a scrivere una pagina Prodotti, provate a mettere nella vostra Black List la parola soluzione.
Rss