minitype

link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)


giovedì, maggio 06, 2004

-->

Aprire e chiudere.
Chiudete bene le frasi con il punto fermo e all'interno della frase o del paragrafo mettete le parole più forti e importanti all'inizio e alla fine.
E' l'attrezzo n° 4 della casetta di Roy Peter Clark.
La parola iniziale è un gancio, quella finale un congedo che lascia un'eco, una scia in chi legge.
Clark è un giornalista e suggerisce di inziare o finire un articolo con una citazione, linguaggio vero e parlato, che di solito trascina il lettore.
Io scrivo in un'azienda e per me la forza sta soprattutto nel verbo all'infinito, che mi aiuta molto ad iniziare una frase efficace:
"L'obiettivo che ha ispirato la progettazione del nuovo sistema informativo che presentiamo oggi è la condivisione delle conoscenze tra tutti i dipendenti."
"Condividere le conoscenze. Tra tutti i dipendenti. E' l'obiettivo del nuovo sistema informativo che presentiamo oggi."
Quanto alle chiusure, si può lasciare il lettore con il principale vantaggio, un risultato, ma sempre con una frase molto corta. Se si arriva alla fine con il fiato che non ce la fa, anche la memorability ne risente.
Questo breve testo fa parte di una brochure che ho scritto poco tempo fa:

SERVIZI ONLINE
Patrimoni informativi + Internet, = servizi online.
I nostri già permettono a tanti cittadini e imprese italiane di chiedere informazioni, di prenotare e pagare servizi, di risolvere problemi grandi e piccoli. Con la smart card, con una telefonata, o con un clic del mouse.
Per diventare, tutti, cittadini della società dell'informazione.

Nella cassetta di R. P. Clark trovate invece degli esempi molto migliori da studiare: versi da Macbeth, il discorso di Pittsburgh di Lincoln e I have a dream di Martin Luther King.













scritto da luisacarrada | plink | commenti (6)