link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)
domenica, aprile 17, 2005
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Giusto e sbagliato. "Chi parla o scrive si interroga spesso su cosa è giusto e cosa è sbagliato, e risolve il problema chiedendo lumi, consultando il vocabolario, ecc. Ma in senso generale, che vuol dire in lingua "giusto" o "sbagliato", chi l'ha stabilito? Non l'ha stabilito una grammatica razionale ma una consuetudine. Sbagliare equivale a infrangere un comportamento sociale.... L'errore è dunque il rompere la consuetudine, sia nel comportamento sociale, sia nell'uso del linguaggio. La lingua che parliamo è una sorta di patto sociale, un modo convenzionale che si impara sin da piccoli e che per tutta la vita andremo ripetendo. Quello che chiamiano "norma" (e che trasgrediamo quando facciamo un errore) è l'insieme dei comportamenti linguistici passati in consuetudine sociale. Errore è uno scarto rispetto a una norma riconosciuta, codificata dalla comunità linguistica, che censura un determinato comportamento."
da: Gianluigi Beccaria, Parole in corso, Tuttolibri de La Stampa, 14 aprile 2005.