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link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)


venerdì, giugno 03, 2005

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Così ti bloggo l'azienda.
Martedì scorso 31 maggio c'era un interessante articolo sul corporate blogging sul Wall Street Journal. Secondo una ricerca appena completata, il 4% delle maggiori aziende statunitensi ha già uno o più blog. Un fenomeno apparentemente contraddittorio, visto che il blog è nato soprattutto nella dimensione personale, sia a livello di contenuti sia a livello espressivo.
Ma è proprio quello stile più disinvolto, personale, "da conversazione" che le aziende cercano per distinguersi dalla concorrenza e rafforzare il rapporto con i loro clienti, tanto che il corporate blogger diventa una figura richiesta anche negli annunci di lavoro. Deve essere capace di fare ricerche sul web, scrivere tutti i giorni su un determianto tema con uno stile fresco e originale, tenere conto delle aspettative del pubblico ma anche delle esigenze dell'azienda, commentare i post. Sembra facile, ma non lo è affatto. Ci vedo più un abile ghost writer che un business writer tradizionale...
L'articolo cita la chief blogger di
Stonyfield Farm, azienda di prodotti biologici del Gruppo Danone. Sono andata a vedere: i blog sono ben cinque, alcuni molto interessanti e ben scritti, piacevoli da leggere e ricchi di informazioni. Leggeri, ma di una leggerezza carica di professionalità e di bravura.

scritto da luisacarrada | plink | commenti (2)
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