link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)
mercoledì, agosto 24, 2005
-->
Una malefica e utilissima ossessione.
Non sono sempre una persona ordinata, piuttosto alla ricerca continua dell'ordine.
Nel lavoro di scrittura salvo e conservo tutto quello che penso nel tempo mi tornerà utile, lo ordino in cartelle tematiche, lo stampo, abbozzo scalette su temi che vedranno la luce in forma di testo magari anche anni più tardi, le aggiorno appena mi viene un'idea, le condivido se decido di scrivere a quattro mani invece che a due. Attualmente nella cartella "Idee & progetti" ci sono almeno tre abbozzi di quaderni e una decina di articoli per il MdS.
Sono una fanatica della precisione lessicale e anche della coerenza formale: numeri in cifre o in lettere, maiuscole e minuscole, parentesi, trattini lunghi e corti, punteggiatura devono tutti avere un senso. La revisione conta per me più di ogni altra fase della scrittura. Il refuso mi ossessiona.
Per questo adoro le guide di stile, le colleziono, mi divertono e prima o poi ne scriverò una anche io, la Guida di stile del MdS. La bozza già esiste.
Ma come per tutte le cose complicate, rimando sempre.
Anche perché in genere lavoro da sola e mi so dare le mie regole. Magari ogni tanto cambio, ma mai all'interno di uno stesso documento.
Ora però sto affogando sotto l'onda dell'urgenza, perché uno dei miei lavori attuali riguarda l'impostazione editoriale di un grande sito sul quale devono scrivere persone diverse. La guida di stile si impone e quindi la sto finalmente scrivendo man mano che lavoro. Alla prima incertezza prendo la mia decisione e butto giù la regola di scrittura che deve valere per tutti. Mille minuzie cui non avevo mai pensato si presentano ogni giorno:
'700, Settecento, XVIII secolo?
ore 7,30, 7.30 oppure 7:30?
periodo storico 1780/1820 oppure 1780-1820?
da lunedì a domenica, lunedì-domenica... col trattino, magari pure con gli spazi?
una frasetta isolata si deve sempre e comunque chiudere con il punto?
Museo, Rocca, Palazzo, Villa.... maiuscola o minuscola?
Nomi di opere d'arte, titoli di libri... nomi di battesimo di artisti...
Sembrano sciocchezze, ma non lo sono. Ho sempre pensato che la pulizia e la coerenza formale sia sulla carta che sullo schermo siano un servizio sacrosanto da dare al lettore. Per questo in genere preferisco Settecento, odio le abbreviazioni, metto le maiuscole solo ai nomi propri e preferisco il semplice punto a segni di interpunzione che introducono confusione visiva.
La guida prende forma, tra la A di acronimo e la V di virgolette.