Buro-anglo-tech.
"Telecom Italia non è il gestore di riferimento di questa patologia dei servizi non richiesti."
"Stiamo implementando una procedura operativa che cercherà di arginare il fenomeno."
"Eppure inviamo una welcome letter in cui rappresentiamo al cliente..."
"Se il signore si è visto addebitare 5.000 euro, mica il sistema di fatturazione può sapere che è un pensionato, senza risorse, e compagnia cantando."
Sono solo alcune delle frasi che mi ricordo dell'intervento del rappresentante di Telecom Italia, appena andato in onda su Mi manda Rai 3.
Non le ho appuntate subito, perché credevo fosse uno sbaglio, che la piantasse. "Ora smette, non è possibile, è allucinante" mi dicevo mentre cercavo di decodificare rapidamente la lingua buro-anglo-tech. Con molta fatica, devo dire. Eppure ero concentratissima.
Il "fenomeno", la "patologia" è l'addebito diffusissimo dei servizi non richiesti in bolletta.
Intanto nello studio televisivo spuntavano kit Alice consegnati a novantenni privi di computer.
La frase più bella: "Vogliamo fare di Telecom una casa di vetro."
Ah, dimenticavo: assalito dagli utenti imbestialiti, ha anche detto che "non voleva porsi in una politica di contrapposizione".
Rss