minitype

link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)


sabato, marzo 11, 2006

-->

Dilemma.
Ieri, alla presentazione del libro di Giovanni Lucarelli, Domenico De Masi - teorico dell'ozio creativo - faceva notare come in tutti i paradisi che l'uomo ha immaginato lungo i secoli non c'è la minima ombra di lavoro, neanche quello ideale, scelto, gratificante e gioioso. Non c'è e basta, quindi il lavoro non è tra le aspirazioni dell'uomo.
Noi uomini (e donne) avremmo quindi due sole possibilità:

  1. restringere al massimo il tempo del lavoro e aumentare di conseguenza lo spazio del tempo libero
  2. fare del lavoro un'occasione di gioco, di arte o di studio, così da fare tutto il tempo quello che piace, senza chiedersi cosa si stia realmente facendo.

Al momento, con la scrivania debordante e i post-it che mi guardano da tutte le parti, mi appaiono entrambe due strade impraticabili.

scritto da luisacarrada | plink | commenti (6)
writers life