La settimana inizia con un regalo

Il regalo ce lo fa Matthew Stibbe, bravissimo business writer londinese. Seguo il suo blog Bad Language da anni e ci trovo sempre cose interessanti.
Convinto evidentemente anche lui che per il proprio personal branding non c'è investimento migliore che condividere quello che si sa e farlo sapere a più persone possibili, Stibbe ha fatto veramente le cose in grande.
Buona settimana e buona lettura a tutti.
Venice Sessions
Credo che valga la pena di ascoltare almeno alcuni interventi delle Venice Sessions. Per quanto mi riguarda, comincio con David Weinberger e Alessandro Baricco.
PS Scorrendo l'intera rassegna degli oratori mi sono trovata inaspettatamente davanti una parata di maschi, così mi sono messa a contare i generi con santa pazienza: su 87, 15 donne.
Il giornalismo secondo Reuters
Reuters, una della più importanti agenzie giornalistiche del mondo, ha messo online il suo Handbook of Journalism, il manuale per i suoi giornalisti.
In quasi 600 pagine c'è veramente tutto, e ognuno potrà trovare quel che gli serve anche grazie all'organizzazione chiarissima dei contenuti.
Le 10 regole imprenscindibili in home page sono secche, lapidarie e valgono per i giornalisti di Reuters come per ogni persona che comunica e scrive, in rete e fuori:
- Considerare l'accuratezza come qualcosa di sacro. Sempre.
- Correggere apertamente un errore. Sempre.
- Mirare all'equilibrio e alla libertà dai pregiudizi. Sempre.
- Dire al capo se c'è un conflitto di interesse. Sempre.
- Rispettare le informazioni di valore. Sempre.
- Proteggere le proprie fonti. Sempre.
- Mettere le proprie personali opinioni in un articolo. Mai.
- Inventare e plagiare. Mai.
- Alterare un'immagine fissa o in movimento più di quanto richieda il suo normale miglioramento. Mai.
- Pagare qualcuno per un articolo e accettare soldi. Mai.
Le regole si declinano poi in una serie di indicazioni molto pratiche. La sezione Accuratezza merita una visita.
Senza parole
Due link che per mancanza di tempo mi sono tenuta fin troppo a lungo nel cassetto.
- Fucktorymuseum 2.0, il blog su "progetti, idee, soluzioni web per enti culturali" di Simone Strozzi.
Simone è l'autore di un bellissimo ebook sui social media per le istituzioni culturali, che potete scaricare anche dal blog.
I suoi frequenti post selezionano esempi di come gli strumenti collaborativi sono utilizzati per comunicare nei più grandi musei del mondo. L'ultimo linka allo slideshow del Moma su Flickr. Una presentazione che vale mille brochure.
- MI Master di Illustrazione Editoriale, un sito che prima ancora di essere una proposta formativa è una splendida galleria di link e lavori della faculty, composta da alcuni tra i maggiori illustratori italiani.
Può sembrare strano, nel mondo della fotografia digitale a portata di tutti e dell'editoria fai da te, ma l'illustrazione d'autore, originale e raffinata, è una delle costanti delle riviste cartacee che nel terremoto editoriale di questi tempi tengono bene. Il New Yorker, l'Economist, Internazionale. E anche di alcune bellissime testate online come A List Apart.
Travel library
Stavo per buttare il messaggio nel cestino senza neanche aprirlo: il mittente Oneworld Alliance mi sapeva di spam lontano un miglio, ma alla parola audiolibri nell'oggetto non ho saputo resistere.
Oneworld Alliance è un'associazione di alcune grandi compagnie aeree, che tra le altre cose hanno deciso di offrire gratuitamente alcuni audiolibri (per ora in italiano, inglese e olandese) da ascoltare in aereo.
Mi sembra un'idea molto carina, alla vigilia delle vacanze.
Ci sono ancora pochi titoli, ma comunque Vita della Mazzucco, Caos calmo di Veronesi, alcuni racconti di Calvino, Mal di pietre della Agus, Uno, nessuno e centomila di Pirandello. In inglese, anche la bio di Obama e The long tail di Chris Anderson.
Sul retro dello Chardonnay
L'anno scorso ho fatto parte della giuria del Premio Letterario Santa Margherita, promosso dall'omonima azienda vinicola e dalle Librerie Feltrinelli. Prova: un breve racconto sul vino in un massimo di 4.000 battute.
Era una cosa nuova per me e mi sono divertita moltissimo: ho passato un intero pomeriggio - quattro ore e mezza in treno da Roma a Milano - tra racconti di guerra, cenette a lume di candela, annunci di nascite, tradimenti, memorie storiche e persino un paio di brevi gialli ambientati in cantina.
I racconti vincenti diventano dei mini-libri attaccati alla bottiglia: io li ho scoperti così. O li potete leggere in rete, insieme a quelli di scrittori già famosi, come Michele Serra e Pino Cacucci.
Se invece volete scriverne uno, quest'anno avete tempo fino al 15 settembre.
Parole in viaggio
"Taccuino", il quaderno cui affidiamo impressioni e pensieri sparsi deriva dall'arabo e ha poco a che fare con l'impressionismo e molto con l'ordine e la razionalità.
Taqwim significa infatti "corretta disposizione", "ordine giusto", come ho scoperto leggendo - anzi guardando - gli ultimi post di In viaggio col taccuino di Simonetta Capecchi. Il Dizionario Etimologico Zanichelli aggiunge che la parola è approdata nella nostra lingua attraverso i medici arabi della scuola salernitana e i loro Tacuina sanitatis.
Simonetta è reduce dall'organizzazione della mostra In viaggio col taccuino a Galassia Gutenberg a Napoli e i suoi post sono una delizia per gli occhi e una degna preparazione a chi si appresta a viaggiare questa estate con i sensi bene aperti e il taccuino in tasca.
Un taccuino collettivo dedicato ai viaggi in Italia lo trovate anche nelle Strade delle parole: potete leggere, contribuire o scaricare quanto artisti e scrittori hanno raccontato sui viaggi nel nostro paese.
Se invece volete imparare e confrontarvi con maestri e appassionati come voi, c'è la Scuola del viaggio: weekend e summer school con laboratori di scrittura, fotografia e taccuini di viaggio. Il docente di Carnet di viaggio è il mitico Stefano Faravelli.

Il comunicato stampa in tv
A due settimane dal suo pezzo sulle email kamikaze, Beppe Severgnini passa al comunicato stampa.
Domani, giovedì 21 maggio alle 15, su Corriere TV appuntamento in diretta per discutere su Come scrivere un pessimo comunicato stampa.
I comunicati stampa sono morti, vivi, diversi da qualche anno fa? Dopo tanto parlare di rich media press release, social media news release, nuovi template, online writing, la verità è che nelle nostre caselle di posta ogni giorno continuano ad arrivare dei mostri pronti per il cestino.
In studio con Severgnini, due amiche del MdS: Annamaria Testa e Mariella Governo. Non perdiamocele.
Sani repulisti

La parola leader ha esaurito la sua funzione?
È arrivato il momento di buttarla via?
Perché ci dà fastidio?
È diventata una zavorra per la nostra crescita?
Collaborazione, networking, partecipazione di massa ci spingono a lavorare creativamente, ci chiedono di trovare parole e concetti nuovi.
Freeing space for new concepts.
È ora di lanciare nuovi spunti di riflessione che ci aiutino a rimpiazzare una vecchia parola tanto abusata.
Organizzazioni, aziende, business school, politica, sociale e diversamente profittevole, scuola e relazioni quotidiane, generazioni, new media, ambiti dove è necessario fare spazio a nuove parole in grado di liberare un nuovo potenziale.
Un nuovo alfabeto che rappresenti la contemporaneità di idee che inspired by inspire vuole proporre.
The no manifesto on Leadership.
Anche se della parola Leadership sono pieni i cataloghi corsi, c'è chi propone di buttarla al cestino. È il mio amico Andrea Vitullo. Dopo il libro Leadership riflessive, ora lancia Leadershit, blog completo di no manifesto on leadership e già ricco di post.
Andate, leggete, buttate, contribuite.
Lo scopriremo solo scrivendo
Parlavo del reflective writing due post fa e dell'importanza della scrittura per pensare e per capire, in tutte le professioni.
Quando a riflettere e a scrivere insieme è un gruppo di professionisti, il risultato è ancora più importante. Per ognuno di loro, per tutti loro e per noi che leggiamo.
La riflessione collettiva di un gruppo di operatori dei servizi alla persona di diverse ASL e Comuni della Provincia di Milano è partita proprio da un laboratorio di scrittura: scrivendo hanno raccontato se stessi e il proprio lavoro, ne hanno esplorato le potenzialità ancora inespresse, hanno analizzato i siti di altre amministrazioni locali per suggerire al loro ente come coordinarsi meglio con l'associazionismo sul territorio. Ci sono dentro il racconto autobiografico, la dimensione della ricerca, la precisione dei numeri e il calore delle emozioni.
Alla scoperta di una professione, il personale amministrativo nei servizi alla persona si intitola la pubblicazione a più mani, disponibile per tutti sul sito della Direzione Affari Sociali della Provincia di Milano.
Innovatori in tempi difficili
Bello, interessante e soprattutto incoraggiante - di questi tempi - lo special report dell'Economist dedicato alla capacità imprenditoriale, inteso come "la capacità di offrire una soluzione innovativa a un problema di cui (spesso) non si ha ancora consapevolezza".
Come sempre, analisi acute e soprattutto una quantità di storie da tutto il mondo, ben raccontate e documentatissime.
Le scienze raccontate sui blog

"Se Darwin avesse avuto internet, avrebbe aperto un blog": la casa editrice Zanichelli celebra i suoi 150 anni e i 200 di Charles Darwin con un nuovo sito dedicato alle scienze.
Dentro ci sono: i blog Biologia e dintorni e Fisicamente, tenuti dai due autori della casa editrice Lisa Vozza e Paolo Cavallo; l'angolo degli esperti cui porre domande di matematica, chimica e fisica; notizie, immagini e video dal mondo delle scienze, "selezionati dalle fonti scientifiche più autorevoli e spiegati con un linguaggio semplice e accurato."
I primi post sono promettenti, personali, allegri e pieni di passione, a partire da quello dedicato ai... vermi.
PS Anche il premio di scrittura Zanichelli quest'anno è sotto il segno di Darwin. Per i giovanissimi aspiranti giornalisti e divulgatori scientifici.
Metaphor party
Questa settimana su NeU è di scena la metafora. Passateci e lasciate la vostra.
Le suggestioni di Annamaria
Non è creativo ciò che è strano, o trasgressivo o stravagante o diverso e basta.
Gli italiani, specie i più giovani – ce lo dicono le ricerche- hanno idee piuttosto confuse in proposito. All’estero non è così. Per accorgersene basta guardare la ricchezza della definizione di “creativity” che offre en.wikipedia, e confrontarla con alcune definizioni nostrane.
Bisognerebbe restituire alla parola creatività la sua dimensione progettuale ed etica: creativa è la nuova, efficace soluzione di un problema. E’ la nuova visione che illumina fenomeni oscuri. E’ la scoperta che apre prospettive fertili. E’ l’intuizione felice dell’imprenditore che intercetta un bisogno o un’opportunità, o l’illuminazione dell’artista che racconta aspetti sconosciuti del mondo e di noi.
In sostanza, creatività è il nuovo che produce qualcosa di buono per una comunità.
E che, essendo tale, ci riempie di meraviglia e gratitudine.
Cominciano così le sette suggestioni sulla creatività, pubblicate venerdì da Annamaria Testa sul suo Nuovo e Utile.
Leggetevele tutte: è uno dei modi migliori per cominciare la settimana.
PS Il tema della settimana di NeU è ora aperto anche alle riflessioni e ai commenti.
Rassegne stampa
Ho aggiunto la voce Rassegne stampa nell'indice di destra. Magari fa comodo anche a voi.
Le parole dei candidati
Sull'utilità di quel divertente giochetto che è Wordle ho già scritto un paio di mesi fa.
Ora Dasar mi segnala il blog di Thomas Hawk, il quale ha passato al vaglio di Wordle i discorsi di accettazione della candidatura di McCain (sopra) e Obama (sotto).
Ecco gli eloquenti risultati:

E ancora più interessante è il confronto tra i candidati vicepresidenti.
Potremmo provare a fare qualche esperimento anche a casa nostra.
Utili mediazioni
Disintermediazione: una parola che riecheggia sempre quando si parla di web. Tutti si mettono in contatto direttamente con tutti.
Ci sono però casi in cui l'umana mediazione è fondamentale e può fare la differenza.
Giovanna Cosenza, docente di semiotica all'università di Bologna, sul suo blog dis.amb.ig.uando ha cominciato a mediare pubblicamente tra aziende che cercano aspiranti comunicatori bravi e preparati per uno stage o per un lavoro e giovani che cercano occasioni serie per cominciare. Cosa che ha sempre fatto via mail, ma che sul blog viene sicuramente molto meglio.
Le parole di Sagarana
Ci preoccupiamo delle parole, noi scrittori. Le parole significano. Le parole indicano. Sono frecce. Frecce conficcate nella ruvida pelle della realtà. E più sono astratte e imponenti, più finiscono per assomigliare a stanze o a gallerie. Possono espandersi o franare. Possono riempirsi di cattivi odori. Spesso ci fanno ripensare ad altre stanze, in cui ci piacerebbe vivere o ci sembra di vivere già. Possono diventare spazi inabitabili perché perdiamo l’arte o la saggezza necessaria per viverci. E alla fine quelle cubature di intenzioni mentali che non sappiamo più abitare verranno abbandonate, sprangate chiuse per sempre.
Comincia così il saggio di Susan Sontag pubblicato sul numero appena uscito della rivista letteraria Sagarana, diretta da Julio Monteiro Martins. Numero che come sempre ci riserva molte altre belle cose: Canetti, Pasolini, Lispector, Moravia, Pérez-Reverte e poeti che qui in Italia non conosciamo, tutti con testo orginale e introdotti da splendide fotografie.
Ma questa volta secondo me il pezzo forte è la mostra virtuale dedicata al Brasile Coloniale.
Adolescenti e scrittura.
Sono oltre 70 pagine, appena scoperte, quindi non le ancora lette, ma appunto il link per me e per voi.
Si tratta della recentissima ricerca che il Pew Institute ha condotto sul rapporto degli adolescenti con la scrittura, quella elettronica e quella "classica": Writing, Technology and Teens.
La cosa più sorprendente è che i ragazzi (statunitensi) pare non considerino "vera scrittura" quella di email, chat, sms e instant messaging. Lì si sentono autorizzati alla velocità e alla sciatteria, mentre annettono una grande importanza alle capacità di espressione scritta che acquisiscono e applicano a scuola, perché sono convinti li aiuteranno nella riuscita personale e professionale.
Come tutte le ricerche del Pew, scaricabile gratuitamente sul web.
I siti delle altre.
Ultimamente mi sento una blogger da weekend, talmente sono presa durante la settimana.
Sto lavorando (vedi scrivendo e leggendo) tanto, quindi presto sputerò fuori qualcosa di interessante, o almeno spero.
Le idee ci sono, ma devono trovare il loro tempo e il loro spazio, appena la frenesia si acquieta.
Intanto, vi invito a visitare due siti che sento molto vicini per affinità di interessi e di spirito. In questo fine settimana ci passerò un po' di tempo anch'io.
Nati da pochi mesi, sono entrambi nel mio blogroll, ma la loro frequenza di aggiornamento è tale che voglio ricordarli, a me e a voi.
Giovanna Cosenza nel suo Dis.amb.ig.uando smonta e rimonta pubblicità e video, con una spiccata predilezione per la comunicazione politica. Ripercorrete la sfida tra Barack e Hillary insieme a lei: è istruttivo e anche molto divertente.
Ieri, puntualmente come ogni settimana, Nuovo e Utile ha aggiornato la sua home page. Il menu è ricco: tre itinerari sull'originalità. Il sito ideato e coordinato da Annamaria Testa ci introduce ai concetti di base della creatività, alle mappe mentali, ai font.
Solo piluccando, ho trovato un sito strepitoso che non conoscevo: Think visual, di Dave Gray.
Buone letture!
Una ventata d'aria fresca.

"Se l'hai scritto, va stampato": è fresca, semplice e invitante la tagline del sito di self-publishing ilmiolibro.it.
Uno stile e una promessa mantenuti in tutte le pagine, che si sfogliano con curiosità e piacere e che in pochi minuti ti spiegano con estrema chiarezza come confezionarti un libro, e a che prezzo.
Benvenute a iniziative così: spero convincano finalmente chi ha un libro nel cassetto, e si danna e paga case editrici senza scrupoli che è molto più interessante, gratificante, conveniente e soprattutto dignitoso pubblicarsi un libro da soli e provare il piacere di regalarlo agli altri, magari organizzando una bella festa per l'occasione. Che siano poesie, un romanzo, le favole inventate per i nipoti, le ricette della nonna, un diario di viaggio.
Anche perché la cosa potrebbe non fermarsi lì. Ricevi a casa le tue copie, ma puoi anche proporre il libro online. Lo vedranno migliaia di persone e se vale lo diranno ad altre persone, mentre la casa editrice senza scrupoli terrà le copie per sé, senza promozione e senza distribuzione, pronte per il macero.
Cose belle da vedere, leggere, ascoltare.
- Nel capitolo dedicato alle slide sul Mestiere di Scrivere ho trovato ispirazione ed esempi sul sito dell'azienda di presentation design Apollo Ideas. Oggi scopro che da tre mesi hanno anche un eccellente blog.
- E' già famoso, ma mi devo ricordare di andarci più spesso. TED è il sito che raccoglie centinaia di splendide lezioni-presentazioni filmate a scrittori, designer, intellettuali, politici, tecnologi, scienziati, musicisti.
Isabel Allende parla del narrare, Chris Anderson della coda lunga, Amy Tan della creatività, Frank Gehry delle sue architetture, John Meada della semplicità, Philippe Starck dei perché del design... tanto per darvi un'idea. Sottotitolo: Ideas worth spreading. Navigazione, comunicazione, design e abstract da manuale.
- I love typography è il titolo di un bellissimo blog sui font che ho scoperto oggi. Se pensate che interessi solo i grafici e non chi scrive, vi sbagliate: Typography exists to honor content, mette subito in chiaro l'autore.
Progetti pazienti.
La rivista Sagarana, diretta da Julio Monteiro Martins, è arrivata al numero 31. Io mi ricordo ancora il primo e ogni volta che ricevo la puntualissima email di aggiornamento penso a che strano posto in fondo sia il web: così veloce, eppure così remunerativo verso chi ha la capacità di costruire con calma e pazienza il suo progetto, di farlo crescere con i ritmi giusti anche lungo molti anni.
Sagarana è uno di questi bei progetti: la grafica pulita ed essenziale da sempre, l'equilibrio perfetto tra parole e immagini, l'apertura alle culture più diverse.
Anche questa volta la scelta è ricca e raffinata: tra gli altri, Susan Sontag, Harold Bloom, Enzo Baldoni, più - come sempre - alcuni splendidi poeti.
Ancora sulla creatività.
Dalle scemenze alle cose serie.
Il sito Nuovo e Utile che ho segnalato un paio di post fa è una miniera di testi e idee interessanti, oltre che una tentazione continua a mollare quello che devo fare per darmi invece al vagabondaggio.
Un bellissimo articolo sulla creatività, che ho trovato proprio su NU, però mi conforta: What's the big idea? di Guy Claxton, docente di psicologia all'università di Bristol.
Reverie is crucial to the creative mind.
... l'articolo comincia così...
... e così conclude:
Essentially, creativity is all about learning to listen to the unconscious and being able to cultivate that relaxed and alert time that is typical of meditation and dreaming. Very creative people may be able to do this intuitively, but it is important to realise that we were all born with creative minds.
Un posto nuovo, utile e bello.

"Essere creativi vuol dire connettere idee producendo qualcosa di nuovo."
Quindi la creatività è qualcosa che riguarda tutti - studenti, ricercatori, insegnanti, imprenditori, artigiani -, non solo i "creativi".
E riguarda tutte le discipline, dalla scrittura al cinema, dalla pubblicità alla danza, dal design alla moda, alle scienze.
Tutte cose che da qualche giorno trovate in un gran bel posto italiano, il sito Nuovo e Utile, teorie e pratiche della creatività. Lo ha ideato Annamaria Testa.
Ci sono documenti da scaricare, video da guardare, classici come Poincaré e De Mauro, consigli molto pratici per diffondere un'idea o avviare un'impresa, bibliografie, recensioni, il calendario degli eventi italiani dedicati alla creatività, ma soprattutto tanti link classificati, recensiti e commentati.
E' solo l'inizio, perché Nuovo e Utile è aperto anche alle nostre scoperte e segnalazioni.
Cominciate il viaggio da dove volete. Per esempio dalle oltre 120 citazioni sulla creatività scelte da Annamaria Testa o dalla bellissima galleria fotografica in home page, dedicata ai gesti creativi (dalla pennellata di Picasso ai discorsi di M. Luther King).
Oltremanica.
Dovrei andare più spesso sui blog del Guardian. Sia perché c'è sempre qualcosa di bello e inedito da leggere o da guardare, sia perché sono un esempio splendido di come un giornale di carta possa, nella sua versione online, coinvolgere davvero i lettori, farli incantare e discutere.
Tre esempi di oggi:
- il blog sull'architettura di Steve Rose presenta una rassegna interessantissima dei siti internet dei più grandi architetti del mondo sotto la domanda Perché i siti degli architetti sono progettati così male?. Nessuno è risparmiato, da Renzo Piano a Zaha Hadid. Needless to say, i link ai siti loro li mettono.
- il blog sulla poesia di Billy Mills pone una domanda non da poco "Dopotutto, cos'è la poesia?". Il blogger propone una famosa e lapidaria definizione di Coleridge che anche a me piace molto: Prosa: parole nel loro ordine migliore. Poesia: le migliori parole nel loro ordine migliore. I lettori rispondono e da ieri mattina i post sono più di 60.
- Una curiosata nella libreria della rockstar Art Garfunkel, che sul suo sito ha schedato, uno per uno, tutti i libri che ha letto dal 1968 ad oggi. Una vera biblio-bio.
CSR.
Ovvero Corporate Social Responsibility, uno dei temi più caldi per i comunicatori di impresa.
Lo special report dell'Economist di questa settimana parla proprio di sostenibilità, impegno delle aziende nel sociale e nell'ambiente, e naturalmente comunicazione.
Tutto accessibile liberamente, almeno per ora.
Come sempre, titoli e sottotitoli esemplari, ricchezza di dati e illustrazioni magnifiche che con lo stile dei libri per bambini dicono in pochi centimetri quadrati verità profonde.
E' vero che un blog è uno spazio personale, come casa mia in cui ho diritto di fare come mi pare, ma una delle regole cui istintivamente mi sono sempre attenuta è quella di dichiarare se un libro, un sito, un blog che segnalo sono di un amico o di un'amica. A prescindere dal contenuto, dal valore, dalla coerenza con il campo di comunicazione e scrittura di cui mi occupo.
Anche per questo il mio blogroll si divide tra blog e friends.
Ora però il brand new blog di Giovanna, dis.amb.ig.uando, mi pone qualche problema. Giovanna Cosenza è tra le mie più care amiche, ma è anche professore associato di Semiotica e Semiotica dei nuovi media all'Università di Bologna, nonché docente esperta e consumata di scrittura efficace.
Il blog lei lo ha messo su prima di tutto per comunicare con i suoi studenti e coinvolgerli con spunti e riflessioni sulla comunicazione, ma è un luogo interessante per tutti noi.
Un blog per studiare, fare, disfare comunicazione, recita il sottotitolo.
Pochi giorni che blogga e già ha messo parecchia carne al fuoco, come le campagne pubblicitarie contro l'omofobia o la questione papa-università. E intanto gli studenti già discutono.
Ho quindi optato per la dichiarazione di amicizia e la collocazione tra i blog "professionali", dove lo trovate in testa a partire da ora, in mezzo a molti altri blogger che non conosco personalmente, ma cui mi uniscono affinità e simpatia stabilite unicamente attraverso le loro parole che leggo in rete.
No, a pensarci bene mi unisce a loro anche un'altra cosa. Linko blog/persone che non solo leggo volentieri e dai quali imparo, ma che mi hanno fatto scoprire tanti altri siti e persone interessanti attraverso la loro generosità e apertura.
Non linko mai - per principio - i siti egoisti, quelli anche interessantissimi, ma che si guardano bene dal linkare gli altri o linkano solo quello che fanno loro o i loro amici di parrocchietta.
PS Cominciano a crescere i professori universitari blogger. Uno di questi è Corrado de Francesco, noto ai lettori del MdS, che da un paio di mesi conversa fittamente con gli studenti. Anche il suo blog è da oggi sul blogroll.
Storie di numeri.
Complice l'influenza che mi ha impedito di uscire ieri e oggi, mi sono letta tutto Made to stick, di Chip e Dan Heath, forse il maggior successo editoriale del 2007 nel campo del marketing e della comunicazione. Sottotitolo: "Perché certe idee sopravvivono e altre muoiono".
Il libro è bellissimo e molto molto sticky, perché io mi sono appiccicata alle sue oltre 200 pagine finché non ho finito.
Tantissimi gli spunti, tante anche le conferme su cose che più o meno già intuivo e praticavo, ma inscritte in una logica stringente e con tante storie ed esempi: i miei appunti sono troppo lunghi per un post, quindi li pubblicherò al più presto sul Mestiere di Scrivere.
Molte pagine sono dedicate all'uso dei numeri e delle statistiche per elaborare messaggi efficaci. Numeri da non considerare come qualcosa di assoluto, ma per creare relazioni, confronti, storie che facciano pensare e agire.
Questo mi ha improvvisamente ricordato di un white paper dedicato alla comunicazione dei dati statistici in cui incappai un annetto fa attraverso una bella tesina universitaria su questo tema. Il titolo dice tutto: Making Data Meaningful: A guide to writing stories about numbers, ovvero come creare dai freddi numeri delle storie piene di vita.
Per ricordare, per me e per voi.
Regali utili.
Debbie Weil è l'autrice di The Corporate Blogging Book, un manuale assai carino su quello che sarà il fenomeno più importante della comunicazione di impresa nel
prossimo anno anche qui in Italia.
Per Natale regala un ebook di 30 pagine dedicato ai blog aziendali, How to write a great business blog, una lunga intervista tratta da una videoconferenza, molto ben confezionata e aggiornatissima anche rispetto al libro.
Un altro bel regalo lo fa una testata di casa nostra, Internazionale, ormai l'unico settimanale che leggo su
carta dall'inizio alla fine.
Da metà dicembre fino a giugno 2008, una volta al mese, Internazionale invita alcuni grandi giornalisti da tutto il mondo alle sue Lezioni di Giornalismo all'Auditorium di Roma.
La prima, con la giornalista israeliana Amira Hass, l'ho persa, ma questa mattina ho avuto la sorpresa di trovarla in rete in versione audio e video sul sito della rivista.
Visto che in Italia abbiamo tanti giornalisti, che però raccontano poco e niente del loro mestiere, e un esercito di aspiranti tali, le Lezioni di Giornalismo di Internazionale sono davvero un appuntamento da non perdere.
MdS aggiornato.
Dopo un novembre di bloggate intense, ho taciuto in questi ultimi giorni ma sono stata occupata ad aggiornare il Mestiere di Scrivere.
Aggiornamento molto ricco, dal quale io stessa ho imparato molto.
I pezzi forti li dobbiamo a tre firme che già conoscete.
M. Cristina Lavazza, autrice del quaderno dedicato all'organizzazione dei contenuti di un sito, questa volta ci regala un vero e proprio libro (70 pagine!) su un tema molto caldo del web marketing: le newsletter inviate per email. In Come funzionano le newsletter che funzionano c'è proprio tutto: progettazione, ideazione dei contenuti, periodicità, gestione e invio, testo, immagini, formati, esercizi.
Francesca Pacini, dopo la correzione di bozze e l'editing, ci guida alla scoperta di un microcontenuto sempre più importante, ma sul quale c'è pochissima letteratura: i titoli (con tutto il loro corredo). Sigilli di parole, ovvero l'arte di titolare è un viaggio dalle redazioni dei quotidiani ai blog, passando per la scrittura aziendale.
Alberto Falossi, autore del gettonatissimo Come scrivere un articolo tecnico, si occupa di Tagging: una questione di etichette. Un nuovo, decisivo, microcontenuto.
Così i Quaderni arrivano a 19, una vera collana a disposizione di tutti: ringrazio M. Cristina, Francesca e tutti gli altri autori che hanno voluto condividere le loro conoscenze con noi.
E non è finita: altri titoli sono in cantiere.
Io in questa puntata sono stata soprattutto editor, ma mi sono divertita a rielaborare e reinterpretare a distanza di cinque anni un classico della scrittura professionale e giornalistica: i 50 Writing Tools di Roy Peter Clark, uno dei libri che più hanno inciso sulla mia formazione.
Be', in tutto sono più di 100 pagine... buona lettura ;-)
Una mappa è... un territorio creativo.

Il quaderno di Roberta Buzzacchino dedicato a Scrivere una metafora organizzativa, lo confesso, l'ho pubblicato con molta convinzione ma anche con un po' di incertezza rispetto all'accoglienza da parte dei lettori del MdS.
Un testo bello e interessante, ma scritto tutto come una poesia, senza maiuscole e senza punteggiatura. Invece è da mesi tra i più scaricati, insieme a quello dedicato alle mappe mentali di Umberto Santucci.
Il tema delle mappe evidentemente piace e incuriosisce. Quelle di Roberta, poi, sono tutte disegnate e colorate e raccontano pensieri, incontri e persone. Bellissime anche solo da vedere.
Gli appassionati di mappe saranno felici di sapere che Roberta ha aperto il suo mappementaliblog, dove non solo si possono vedere i suoi disegni, ma anche conoscerne la storia e l'occasione, nonché avere tanti altri link e spunti sui temi delle mappe mentali e della creatività.
Oltre la nebbia.
Navigando ho appena trovato un manualetto di scrittura efficace sul sito della Commissione Europea.
Semplice, divulgativo. Niente di nuovo, ma un titolo veramente efficace: Fight the fog.
Scrivere di De Agostini: i miei articoli.

Negli ultimi mesi ho scritto diversi articoli sulla scrittura professionale per l'opera Scrivere di De Agostini, realizzata insieme alla Scuola Holden.
L'editore mi ha dato l'autorizzazione a distribuire online i pdf dei miei articoli già usciti.
Finora sono quattro, alla fine saranno quattordici.
Li trovate sul Mestiere di Scrivere.
Buona lettura.
PS Scrivere ha un sito dedicato, con altri articoli, un forum, le correzioni degli esercizi, news e pillole sulla scrittura, più i migliori testi scritti dagli allievi-utenti-lettori.
Dateci un'occhiata, vi piacerà.
Scoperte e riscoperte.
Per alcuni anni una delle mie migliori fonti di documentazione è stato il sito di Ragan, grande società di comunicazione di Chicago, bravissima a promuovere se stessa, i suoi corsi e le sue tante e specializzatissime newsletter.
Nel tempo i contenuti gratuiti si sono ridotti fin quasi a sparire e quelli a pagamento avevano costi proibitivi.
Ora è di nuovo cambiato tutto: molti blog e strumenti collaborativi aperti anche alla community dei comunicatori volenterosi ma squattrinati, che portano esperienze interessanti e racconti della loro vita professionale.
Il risultato di questa piccola rivoluzione è che non ci sono solo i costosissimi guru, ma di nuovo anche tanti contenuti gratuiti.
Ci si può iscrivere a MyRagan e ricevere ogni giorno una newsletter molto snella con i titoli e i link delle novità. Devo dire che negli ultimi tempi ho letto molte cose utili, e soprattutto non i soliti consiglietti asettici ma racconti di esperienze molto concrete. Aziendali, ma anche di amministrazioni e di singoli consulenti di comunicazione.
Oggi, per esempio, un ghost writer aziendale raccontava la sue disavventure di ghost blogger dell'amministratore delegato. Un incubo.
Ci sono poi parecchie newsletter gratuite, piccole lezioni su YouTube e in podcast.
Altra segnalazione: la brava web designer di Internazionale Tina Spacey in questi giorni era a Barcellona a seguire la conferenza User Experience 2007, quella sì piena di guru. Le lezioni, una per una, raccontate sul suo blog.
Post-post.
Ieri pomeriggio ho pubblicato il post su Giovanni Lussu e la tipografia, e stamattina mi trovo in posta il link al sito del grafico Stefano Simonetti.
Un mondo abitato unicamente da lettere, che formano labirinti, oggetti, persone, case e strade.
Scopri, osservi, giochi, e intanto impari.

Siti dei prof.
Sempre più spesso mi capita di trovare materiali ricchi e interessanti sui siti delle università italiane. Un ottimo segno.
L'ultima novità l'ho scoperta stamattina: il corso Comunicare con chiarezza del prof. Matteo Viale è una miniera di indicazioni e documenti utilissimi e aggiornati per chi scrive nella pubblica amministrazione, anche con un occhio a esperienze di altri paesi.
Per la mission, premi il bottone.

Sul sito di Dilbert, le famose comic strip sul mondo aziendale, c'è un divertentissimo generatore di mission.
Basta scegliere avverbi, verbi, aggettivi, nomi e... premere il bottone.
A me è venuta questa:
"It's our responsibility to proactively simplify inexpensive materials so that we may endeavor to efficiently administrate excellent resources while maintaining the highest standards."
Se tutti prendono le mission alla berlina, ti domandi perché ancora in così tanti le scrivono. E con tanta convinzione.
Silmarillon: blog, seconda puntata.
La mia amica Francesca Pacini ha pubblicato il nuovo numero della rivista Silmarillon, con la seconda puntata sui blog: dopo i guru e i grandi, è la volta dei singoli e delle loro narrazioni. Solo due nomi famosi, Giuseppe Granieri e Sandro Ruotolo, ma gli altri blogger impegnati a scrivere ogni giorno delle loro passioni non sono da meno.
In fondo in fondo ci sono anche io.
Parole e immagini (e suoni).
Un lettore mi segnala stamattina, e subito rilancio, una bella riflessione di Giancarlo Livraghi su Parole e immagini e, più in generale, sul ruolo e l'equilibrio delle diverse espressioni artistiche nella comunicazione.
Curioso: ieri parlavo di Variazioni Selvagge, oggi leggo questo articolo di Livraghi e abbordo un nuovo libro, The art of possibility, dedicato alla riscoperta dell'abbondanza e delle infinite possibilità nella vita professionale. L'autore non è un manager, ma il direttore della Boston Philarmonic Orchestra, che dialoga con sua moglie, docente, psicologa e pittrice.
Un dettaglio di qualità.
Da Alphabit sono transitata su Italianistica online che non frequentavo da un po'.
Ho scorso le ultime notizie e vi ho trovato una piccola soluzione, originale e intelligente: in fondo a ogni articolo c'è la citazione bella e pronta, nel caso in cui volessimo citarlo in una bibliografia:
- Questo articolo si può citare nel seguente modo:
Luigi M. Reale, I primi podcast italiani sul libro elettronico, in «Italianistica Online», 28 Settembre 2007, http://www.italianisticaonline.it/2007/e-boom/
Obbligo di visita.
Nemmeno un'ora fa, Emanuela Piemontese mi segnalava Alphabit, il sito della sua collega Isabella Chiari.
Clic... clic... e scopro un sito veramente sorprendente per la ricchezza dei contenuti e la generosità della condivisione.
Docente a contratto di Storia della lingua italiana e Linguistica generale alla Sapienza di Roma, Isabella Chiari ha realizzato un piccolo universo dedicato alla linguistica.
Non solo suoi corsi, interventi, articoli e pubblicazioni in gran parte scaricabili, ma anche: una splendida sezione link con risorse dedicate ai corpora, ai software e ai traduttori; un'utilissima sezione per gli studenti con indicazioni e suggerimenti per la redazione della tesi di laurea; ben tre blog.
Ancora sui corporate blog.
Dal blog di Manfatta, scopro un bel quaderno in spagnolo - recentissimo - dedicato ai blog aziendali, che già nel titolo annuncia la sua tesi, che condivido: Los blogs corporativos: una opción, no una obligación.
Molto chiaro, e soprattutto con un rassegna aggiornata dei maggiori blog aziendali a livello mondiale e una ricca bibliografia.
Domande e risposte.
Alla ripresa, la casella email si riempie di nuovo di newsletter.
Ieri mi è arrivata quella di Scrittura Creativa, prima libro e poi blog di Luca Lorenzetti.
Vi raccomando la lettura dell'intervista sul metodo dell'intervista che Luca ha rilasciato a Veronica Ujcich. Un tema sempre più importante non solo nel giornalismo, ma anche nella scrittura professionale: ora che tanti dati e informazioni si possono ottenere in pochi clic, è soprattutto quello che c'è nella testa delle persone che ci aiuta a dar loro un senso. Un'attività, quindi, da non prendere assolutamente alla leggera, come dimostrano le 6 pagine in pdf con le esperienze e i consigli di Luca.
PS Il blog Scrittura Creativa è una delle migliori risorse in rete per essere sempre informati su scuole di scrittura e concorsi letterari in tutta Italia. Per gli aspiranti narratori: tenete d'occhio anche il sito del TreccaniLab, che ha iniziato un'inchiesta su Come si diventa scrittori oggi?
Il giornalismo dimenticato.
NetOne continua a mettere online i video delle intere lezioni tenute nell'ambito del seminario internazionale di comunicazione Intermediando.
Vi segnalo l'ultima, perché è una grande lezione di giornalismo: Il reportage, relatore padre Giulio Albanese, missionario comboniano e giornalista, fondatore dell'agenzia di stampa Misna - l'unica a coprire "davvero" il sud del mondo - e autore dei bellissimi libri Soldatini di piombo (Feltrinelli) e Il mondo capovolto (Einaudi).
E' rarissimo ascoltare testimonianze così profonde e di prima mano sull'Africa e le sue guerre dimenticate: un'ora da non perdere sulla CNN dall'interno, le conversazioni con Kapuscinsky, la grande tradizione del reportage, la cultura e le competenze necessarie per raccontare l'Africa, l'umiltà e il coraggio, il giornalismo come vocazione e servizio, i nostri infiniti pregiudizi.
Manifesti.

Nell'aggiornamento agostano di Change This, ci sono parecchi nuovi manifesti scaricabili di interesse per scrittori e comunicatori: il video per lo storytelling aziendale, come utilizzare meglio il tempo, far fiorire i talenti in azienda e soprattutto il Gobbledygook Manifesto di David Meerman Scott sul corporatese.
I manifesti sono quasi sempre assaggi di libri appena usciti, utili per un primo orientamento e per capire se l'acquisto vale la pena.
PA: the next big thing.
Lo segnalo prima di averlo letto, ma sono ben 99 pagine e il boccone è ghiotto.
E' The Blogging Revolution, lo studio pubblicato da IBM su blogging e pubblica amministrazione.
Made in USA e in inglese, ma sicuramente utile anche alla nostra sonnacchiosa PA, e ricchissimo di esempi e di link.
Maturandi.
L'esame di maturità si avvicina, e la Treccani chiede a due direttori di giornali, Maurizio Belpietro del Giornale e Antonio Padellaro dell'Unità, di dare consigli su come affrontare l'articolo di giornale alla prova di italiano.
Due belle interviste, e molto utili.
Autori consigliati agli aspiranti giornalisti: Hemingway, García Márquez, Tom Wolfe, Pasolini, Roberto Saviano e, su tutti, Dino Buzzati.
Marchètting.
Non conoscevo il blog Marchètting fino a qualche giorno fa, quando il suo autore Gian Maria Brega mi ha chiesto una mini intervista.
Domande e risposte sono qui.
Grazie, prof.
Corrado de Francesco, docente di Nuovi Media all'Università di Modena e Reggio Emilia, ha scritto un piccolo ebook di 22 pagine insieme a un suo studente, Pietro Santachiara.
Bella questa collaborazione, e bello e interessante il tema: Insegnare con i nuovi media.
Taglio pratico e consigli usabili da subito: i nuovi strumenti, dal wiki ai blog, come preparare e condurre le lezioni in aula.
Io sono stata incuriosita soprattutto dallo strumento del sillabo, che conoscevo ma che non ho mai esplorato e utilizzato in maniera più sistematica.
Invece è un modo efficacissimo prima di tutto per chiarirsi le idee, e poi per stabilire con gli studenti un patto chiaro e trasparente da subito.
Scritto e nato all'università, questo ebook in realtà è utile a tutti coloro che svolgono attività di formazione anche saltuariamente o per i propri colleghi (quasi tutti noi) e per gli insegnanti della scuola secondaria.
Ah: è scaricabile da Lulu, gratis.
MdS aggiornato.

Ho appena aggiornato il sito.
Questo aggiornamento è nato quasi da solo, ed è un po' diverso dagli altri.
Non è stato pianificato, ma ha tessuto un disegno compiuto intorno a un unico tema, che sul MdS era sempre rimasto un po' in ombra: "le scritture della parte destra del cervello".
Sì, questa volta si parla e si scrive di fiabe, sogni, metafore e yoga. Tutte cose che con la scrittura e il lavoro, come vedrete, c'entrano parecchio.
Ecco cosa trovate di nuovo:
Fiabe in azienda: scrivere, ascoltare, raccontare.
Un'intervista all'arteterapeuta Piera Giacconi. Cosa succede quando un'azienda o un'amministrazione aprono le porte a una moderna cantastorie?
Tre nuovi quaderni:
Scrivere una metafora organizzativa.
Roberta Buzzacchino lavora nella Comunicazione di un grande ente pubblico. In questo quaderno ci racconta come ha inseguito una stella, e come la stella è diventata la metafora del suo gruppo di lavoro e delle loro attività.
Scrivere sogni.
Barbara Parmeggiani, consulente e amministratore delegato di un'azienda di formazione, da sempre scrive i suoi sogni. E, scrivendo, vi attinge energie e visioni per la vita e per il lavoro.
Yoga e scrittura: scoperte ed emozioni della pratica.
Qui entro in gioco io. Se Barbara ha una doppia vita, di notte e di giorno, io ho una doppia pratica, la scrittura e lo yoga. Doppia, ma in molti momenti, sempre più spesso, unica.
Buona lettura!
PS Temo che questa volta non manderò la newsletter di aggiornamento. Domeus ha cambiato alcune regole, tra le quali il mittente. Non apparirei io, ma la sigla di una mia vecchia email. Non mi va proprio di passare per spammer.
Mi organizzo per i feed. Intanto feedatevi a questo blog. Splinder li ha riattivati, per fortuna.
Conversare è un'arte.
La conversazione non è certo invenzione del web.2. Lo sappiamo bene, non sempre ce lo ricordiamo.
A me lo ha improvvisamente ricordato la presentazione di una serie di trasmissioni radiofoniche di cinque anni fa, ma tutte da ascoltare sul sito della Rai:
La conversazione, canonizzata in Francia a fine Seicento, obbediva a un ideale di socievolezza, all'insegna dell'eleganza e della cortesia, che contrappone alla logica della forza e alla brutalità dell'istinto, un'arte di stare insieme basata sulla seduzione e sul divertimento reciproco.
L'arte della conversazione: 10 puntate e la voce di Luca Zingaretti.
Non è che ci fa meglio ascoltare lui invece di romperci la testa con netiquette, flaming e tentativi di codici di comportamento per blogger?
Un manifesto per la didattica della scrittura.
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Educare al piacere di scrivere
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Educare a scrivere chi non scrive
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Educare alla scrittura nei disagi esistenziali
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Educare a scrivere per pensare e creare
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Educare a scrivere per creare comunità nell'era digitale
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Educare alla scrittura delle pratiche di formazione
Sono i sei impegni del Manifesto della neonata Graphein, la Società di Pedagogia e Didattica della Scrittura, fondata da un gruppo di docenti, tra i quali Duccio Demetrio. Verrà presentata durante un incontro di due giorni, l'11 e il 12 maggio, ad Anghiari, dove ha sede la Libera Università dell'Autobiografia.
Anna dei miracoli.
Ho appena letto sull'inserto Domenica di Repubblica di oggi che Anna Proclemer ha un sito e una vera passione per internet. E siccome io ho da sempre una passione per questa ragazza che oggi ha 84 anni, mi sono precipitata su www.annaproclemer.it
Vi troverete tutto fuorché il classico sito rituale di un'attrice (scritto da qualcun altro). E' una meraviglia di contenuti e di scrittura, di intelligenza e di stile.
Le sue Istruzioni per l'uso le metterei sulla prima pagina di un libro di scrittura per internet. C'è tutto: la piramide rovesciata e la mappa visiva, il ritmo e la sintassi dinamica e veloce, la conversazione e la sorpresa.
Una comprensione profonda di internet nell'espressione, e soprattutto nella funzione (leggetevi le ultime tre magistrali righe delle Istruzioni).
Racconti in tempo di guerra.
Il tema purtroppo è attualissimo, ma nel suo editoriale Francesca Pacini - giornalista col pallino della narrazione - parte dal più classico dei racconti di guerra, l'Iliade.
Sto parlando della rivista Silmarillon arrivata al suo quinto numero: vi potrete leggere le interviste ai due reporter/blogger di guerra Christopher Allbritten e Pino Scaccia, un pezzo sul blog iracheno Salam Pax, i racconti delle guerre in mare dello scrittore inglese Patrick O' Brian, un articolo su Guernica di Picasso, un'intervista al direttore di Internazionale Giovanni De Mauro, e parecchie altre cose.
CVC.
Tre segnalazioni dalla newsletter di aprile di quella meraviglia che è il CVC, Centro Virtual Cervantes, il portale della lingua e della cultura spagnola.
Non oso nemmeno pensare a cosa sarebbe il corrispettivo sulla lingua e la cultura italiana. Sicuramente qualcosa di molto più sensato e utile di Italia.it.
- Claroscuro: la raccolta di brevi testi scritti de manera amena sui capolavori del Prado, usciti da dieci anni a questa parte, uno ogni martedì (una bellissima idea da blog, quello che vorrei fare io se solo ne avessi il tempo).
- Lo speciale dedicato a Gabriel García Márquez.
- La mostra online Pintar palabras: una splendida antologia di parole dipinte.
Sagarana 27.
Su internet i siti nascono, si fermano immobili per anni, muoiono, spariscono senza alcuna spiegazione.
Rari, ma ci sono, i siti tenaci, longevi, di gran carattere, che non mancano mai l'appuntamento.
Uno di questi è Sagarana e la sua rivista, che esce da molti anni, sempre puntualissima.
E io puntualmente la segnalo. Perché mi fa conoscere poeti sconosciuti e magnifici, sempre con i testi originali e le biografie. E perché è un raro caso in rete di equilibrio perfetto tra parole e immagini.
Ora è arrivata al numero 27.
Nuovi arrivati.
> Giraffe Forum, il blog di Gerry McGovern
> ContentMatters, uno dei blog dell'agenzia di comunicazione Ragan.
Recuperi.
Sono stata molto occupata in questi giorni, e ho accumulato un po' di cose da segnalare. Lo faccio ora:
- La rivista free press per le aziende 7th floor, che avevo già incrociato nei mesi scorsi, diretta da Alberto Abruzzese, e che ho potuto sfogliare più attentamente negli ultimi giorni. Le aziende la possono richiedere ed è inoltre scaricabile online.
Osservo sempre con molta curiosità questi esperimenti, perché mi domando se e quanto abbia ancora senso una rivista aziendale su carta.
Comunque, 7th floor è interessante, raffinata, con bei testi e belle immagini. Da conoscere senz'altro.
- Due blog, uno americano e uno francese, in questi giorni si stanno intensamente occupando di titoli sul web.
Brian Clark si è fatto mandare post e titoli dai suoi lettori, e ora propone alternative e riscritture spiegando perché in una serie molto interessante che è arrivata alla seconda puntata.
E Muriel Vandermeulen analizza i diversi tipi di titoli nel suo ultimo post.
- Antonio Volpon, autore di FucinaWeb, sta raccogliendo tesi universitarie sul Web.2. Scrive Antonio: "Vorrei ricavarci un intervento in cui dare un po’ di spazio a questi interessanti materiali e ai loro autori, con link diretto al download della tesi, breve profilo dell’autore e altrettanto breve introduzione alla tesi."
Se siete interessati, prendete contatto con lui.
- Ancora sull'università: la casa editrice Aracne ha appena pubblicato il volume Scrittura e Società. Storia, cultura, professioni che raccoglie numerosi interventi e studi coordinati da Giuliana Fiorentino dell'Università del Molise. Tra le altre cose, la scrittura nella società dall'antica Roma al web, un intervento di Dario Corno sull'insegnamento della scrittura tecnico-scientifica, un altro di Alfredo Fioritto sulla scrittura nella PA e un interessante resoconto su un laboratorio di "scrittura per la cortesia", sempre nella PA.
- Sabato 24 marzo c'è il Citizen Camp, primo barcamp organizzato da una pubblica amminstrazione, il Comune di Casalecchio di Reno. Un po' fuori mano per me, ma credo interessantissimo sia per il tema, sia per gli ospiti, tra i quali Gaspar Torriero, Massimo Mantellini, Federica Fabbiani.
Federica sta invece organizzando il primo FemCamp, barcamp dedicato alle donne in rete. L'appuntamento è a Bologna il 26 maggio.
- A Roma, invece, il 24 marzo è Cross Media Day. Una mattinata dedicata alle nuove tendenze dei media, e un avventuroso viaggio negli scenari più innovativi della comunicazione e dell’intrattenimento. Dall'Eitoria.2 a Second Life.
Impara l'arte.
Se giornali, portali e siti pubblicassero il loro vademecum per autori e collaboratori come fa Exibart, scriveremmo e leggeremmo tutti dei testi migliori.
Il famoso portale dell'arte contemporanea dà apertamente e spassionatamente consigli utili e intelligenti per tutti coloro che vogliono scrivere recensioni e articoli su artisti, libri, mostre ed eventi.
Talmente utili e intelligenti da servire anche a chi scrive d'altro. Notevolissimo.
Al suk delle parole.
La scuola newyorkese di scrittura Writers offre una montagna di corsi e i suoi dispenser gialli con le brochure te li ritrovi a ogni angolo di strada.
Ogni tanto vado sul loro sito, perché mi diverte vedere su quanti temi e quante sfaccettature della scrittura riescono a imbastire un corso. Travel writing e food writing sono ormai dei classici, ma ci sono anche Flash Fiction: Writing the Short-Short Story e Writing Kerouac/Sitting Buddha: Spontaneous Poetics & Big Mind.
Credevo fosse il massimo della nicchia e della diversificazione, e invece no. Il MediaBistro offre anche un Beauty writing and editing di 6 settimane e un minicorso di webwriting di soli 15 minuti a soli 15 dollari.
Se va bene al lettore, va bene al motore.
L'agenzia di servizi editoriali francese Dixxit - che ha un bellissimo sito - regala un libro bianco sui contenuti per il web, e in particolare l'impatto della scrittura sui motori di ricerca: Référencement: la revanche du contenu.
Nuovo (febbraio 2007), soprattutto nella tesi, che è da sempre la mia: bon pour le lecteur, bon pour le moteur.
Che significa: basta con i trucchi, le parole chiave che vengono prima del testo, la meccanica della scrittura. Sì ai contenuti di qualità, alla personalità di un individuo o di un'azienda, a un tessuto-discorso che cresce nel tempo e non si esaurisce nella singola pagina o nello spazio di un post.
Per scaricare il libretto (32 pagine) bisogna registrarsi, ma ne vale la pena.
Globally local - locally global.
Un titolo perfetto per un eccellente blog dedicato alle intranet, sincronizzato in doppia lingua inglese e francese, curato da un'inglese che vive nella campagna della Provenza e lavora con tutto il mondo.
Scienze della comunicazione: approfondimenti.
Nel Quaderno su università e lavoro che ho pubblicato all'inizio dell'anno sul MdS scrivevo di non conoscere il numero esatto dei corsi di laurea di Scienze della comunicazione in Italia e la mia stima era bassissima rispetto alla realtà.
Il prof. Michele Cortelazzo, che insegna Linguistica italiana nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Padova, mi è venuto in soccorso con i numeri giusti.
I corsi di laurea nel 2006 erano 74, secondo la fonte più autorevole, il sito della Conferenza dei presidi di Scienze della comunicazione.
Un sito che può essere di grande utilità per gli aspiranti comunicatori, perché offre le schede informative su tutti i corsi di laurea, con i link diretti, più dati sull'offerta formativa e gli sbocchi occupazionali. Un tema, quello del lavoro, cui l'università di Padova ha dedicato una ricerca approfondita.
In cucina, con Platone e Aristotele.
Pur essendo una persona che scrive, abituata ad ascoltare e a dare forma alle voci di dentro, amo moltissimo le voci di fuori, i podcast.
YouTube mi lascia fredda e raramente clicco sul freccione bianco per far partire un filmato, ma scarico e ascolto moltissimi audio.
Li accumulo, sapendo che arriva sempre il momento buono per accendere il mio lettore di mp3 e passare il tempo in compagnia di una voce: trasmissioni radiofoniche, audioguide di luoghi, commenti di opere d'arte, poesie, lezioni di lingue, meditazioni guidate. Due anni fa mi sono riascoltata tutta la Divina Commedia in metropolitana.
E il rapporto della parola scritta e della parola parlata sul web è uno dei temi che più mi interessano in questo momento.
Oggi sul sito di Feltrinelli ho scoperto tanti nuovi podcast, e soprattutto le lezioni di due scrittori che - per ragioni diversissime - mi hanno insegnato a prendermi cura di me stessa.
L'uno mi ha aiutato a nutrire il corpo, l'altro la mente.
Ad Allan Bay - gran narratore di ricette - devo non solo il gusto della cucina, ma anche quello della spesa e della scelta degli ingredienti giusti.
A Salvatore Natoli la scoperta che la vita ha senso e pienezza anche nei momenti più disperati e più bui. E di come questi momenti possano anzi essere di grande creatività e rara meraviglia.
Il suo La felicità di questa vita è un libro prezioso, sul quale torno spesso.
Insieme alle loro lezioni di cucina e filosofia, ci sono anche la poesia di Baudelaire e quella di Leopardi.
Qualche post fa parlavo dei titoli poetici dei quadri di Paul Klee.
I pittori poetano, i poeti disegnano.
Ieri nell'inserto domenicale di Repubblica c'era una doppia pagina dedicata ai disegni dei poeti e degli scrittori conservati presso il Centro Manoscritti dell'Università di Pavia fondato da Maria Corti. Da non perdere: Montale, Buzzati, Calvino, Gatto, Flaiano.
Occhi nuovi.
Born into brothels è un film documentario girato nel quartiere a luci rosse di Calcutta da una giovane fotografa americana. Capitata lì per un servizio veloce, ci è rimasta per mesi: ha distribuito ai bambini venti macchine fotografiche, ha insegnato loro come usarle, li ha seguiti nei loro reportage per il quartiere e la città, ha analizzato con loro le foto, una per una, in una improvvisata scuola di fotografia sui pianerottoli di case sovraffollate.
Il film racconta i piccoli ma veri miracoli che può compiere l'esercizio di una nuova attenzione e di un nuovo sguardo sul mondo che ci circonda, anche quando è un mondo disperato e degradato, apparentemente senza speranza. Gli scatti dei bambini scandiscono i racconti delle loro vite precarie, ma sono concentrati di sogni, speranze e allegria.
Qualche giorno fa Mafe de Baggis ha scritto sul suo Maestrini per caso uno splendido post sulle cose inaspettate che accadono quando si comincia a osservare il quotidiano attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica. Questo strano e piccolo film me lo ha ricordato.
Recuperi.
Matthew Stibbe, che a Londra fa il mestiere che faccio io a Roma, deve avere anche il miei ritmi di blogger: tace per qualche giorno e poi posta tutto insieme. Così, mentre io questa settimana tacevo e viaggiavo, lui ha inserito parecchi post davvero interessanti nel suo Bad Language.
Intanto io ho saltato il mio turno domenicale, ma oggi cielo era così blu, senza nemmeno una nuvola, che non ho resistito, ho abbandonato il pc e mi sono fatta la mia prima lunga sgambettata della stagione nella campagna romana.
Recupero segnalandovi quanto ho trovato di interessante in questi giorni sul web:
- gli ultimi post di Bad Language, dunque: criteri tariffari per un copy (a parola... ma come fa?), un software molto carino per organizzare le idee per una sceneggiatura o un romanzo, format per un brief, un mazzo di carte per idee creative, gioie e dolori dei copy freelance, utilissimi appunti da un libro che Matthew Stibbe cita sempre (Donald Murray, Writing to Deadline)
- Giancarlo Livraghi, negli aggiornamenti di gennaio del suo Gandalf, si occupa di scrittura: Il valore del testo scritto, Ma sappiamo leggere e scrivere?
- ... ma perché Gerry McGovern ci dice sempre di no? Nella sua newsletter di oggi ce l'ha a morte con i documenti in pdf, definiti "la maledizione del web" così come i powerpoint lo sono per le intranet. Farebbero solo perdere tempo al frettoloso businessman per il quale, si sa, il tempo è denaro.
Fortuna che nessuno di noi è obbligato a scaricare i documenti in pdf se ha fretta e se non vuole. E fortuna che ce ne sono di bellissimi, gratuiti, ricchi e interessanti. Come faremmo senza le ricerche del Pew? E i manifesti di Change This?
Luci della ribalta.

L'inserto del Foglio dell'altro ieri, mercoledì 24 gennaio, è interamente dedicato alla comunicazione di Veltroni. 4 paginoni che prendono spunto da Che cos'è la politica?, spettacolo o lectio magistralis, a seconda dei punti di vista, che il sindaco di Roma ha tenuto all'Auditorium di Renzo Piano e poi al Teatro Mercadante di Napoli.
Il quotidiano di Giuliano Ferrara ovviamente non è per niente tenero (Bella politica & faccia tosta), ma la cosa veramente interessante è il testo intero del discorso di Veltroni, con l'indicazione di tutti gli inserti filmati, più una nutrita schiera di opinioni di politici, critici letterari, filosofi, giornalisti.
Comunque la pensiate, se vi interessano le nuove forme della comunicazione politica e il public speaking, vi consiglio di scaricarlo. Gli archivi del Foglio sono gratuiti, ma bisogna registrarsi.
Alla ricerca del PowerPoint perfetto.
Il mese scorso mi sono fatta una chiacchierata telefonica con Emanuela Di Pasqua, giornalista di Vision, il mensile di tecnologia e culture digitali diretto da Franco Carlini. Il tema: la presentazione powerpoint, credo ormai il più diffuso strumento di comunicazione aziendale dopo l'email.
L'articolo è uscito sul numero di gennaio della rivista. Eccolo.
Parole & immagini.
Oggi ho ricevuto due segnalazioni di raccolte di podcast, entrambe in inglese: una sulla scrittura creativa, una sulle migliori raccolte audio di cultura e scienza.
L'audio è un bel canale in più, soprattutto quando aiuta e rafforza altri canali sensoriali. Per questo, credo, mi sono goduta così tanto i file del MoMA, che illustrano e raccontano le più belle opere del museo. Ti metti davanti allo Studio Rosso di Matisse, e ascolti.
PS Tutte le voci del MoMA sono gratis. Paga Bloomberg.
Fisica.
Comunicare la fisica. A scuola non l'ho mai studiata, quindi non ho mai comunicato nulla, ma la fisica mi aspettava al varco in uno dei miei primi anni lavorativi e sotto forma di un incontro grandioso e terrorizzante: due ore di diretta radiofonica dal Cern di Ginevra.
Il tempo che passai lì fu bellissimo, ma studiai come una matta per poter intervistare dignitosamente due famosi fisici e trasmettere concetti complicati al pubblico pomeridiano di casalinghe e artigiani. Se non fosse stato per un gentilissimo professore
di fisica dell'università di Cagliari, che si prese a cuore il mio caso e mi spiegò in lunghe telefonate e con infinita pazienza i concetti di infinitamente grande e infinitamente piccolo, non me la sarei mai cavata.
Ora alla comunicazione della fisica lo staff del Pirelli Award, in collaborazione con l'Università di Trento, dedica un libro in italiano e in inglese, scaricabile interamente da Internet: Comunicare la fisica, Communicating physics.
A internet come canale speciale per la divulgazione della scienza il Pew Internet Project dedica uno dei suoi più paper più recenti (20 novembre!): The Internet as a Resource for News and Information about Science. Sottotitolo: The convenience of getting scientific material on the web opens doors to better attitudes and understanding of science.
Top ten.
Michael Stelzner, autore del blog Writing White Papers, ha chiesto ai suoi lettori di segnalare i migliori blog sulla scrittura professionale. Ecco le nomination.
- il 58% ha sentito parlare dei blog
- il 14% ha letto almeno una volta un blog
- il 3% ha un un proprio blog o scrive su un blog
- il 27% si fa influenzare positivamente dai blog nel decidere un acquisto
- un altro 27% non ha fatto un acquisto su internet a causa di commenti negativi su un blog
- il 14% ha fatto almeno un acquisto su internet.
Sono solo alcuni dei dati sul rapporto degli italiani navigatori adulti con i blog, dalla recentissima ma già famosa ricerca condotta dall'IPSOS in sei paesi europei. La presentazione è scaricabile in rete dal sito di Loïc Lemeur.
La Francia batte tutti.
Fissi o mobili?
Gli essenziali di Kerouac del post precedente li ho trovati sul blog Notebookism, diario collettivo che celebra l'arte degli appunti - parole e immagini -, la preziosità di blocchi e blocchetti, l'atmosfera delle Moleskine, le punte e i colori di penne e matite. Se siete tra i fanatici della cartoleria, è un blog da non perdere di vista.
E infatti l'ho prontamente salvato, anche se io appartengo alla scuola dei "fogli mobili" e non a quella del blocco con i fogli fissi e incollati.
Quando nel lavoro incontro delle persone nuove, una delle prime cose che guardo è proprio dove prende gli appunti e a quale scuola appartiene. Invidio i foglifissisti, molto più sicuri di sé di noi foglimobilisti, che abbiamo bisogno di tornare sugli appunti e poi di ricomporli, dando loro un ordine diverso da quello cronologico, di assemblarli ad altri magari lontani nel tempo.
Per quanto mi riguarda, poi, c'entra anche la mia mania per le forme e i colori: i miei fogli mobili sono a righe, a quadretti di varie dimensioni oppure lisci, ma soprattutto sono di colori diversi, così come i post-it che ci attacco sopra, le linguette che li suddividono e mi aiutano a ritrovarli per temi, i pennarelli con cui ci scrivo sopra.
Beba Manno, autrice del blog Taccuino di traduzione ha dedicato di recente un post all'arte diprendere appunti, con molti link, compreso il MdS.
Contenuti per gente contenta.
Non conosco Rachel McAlpine, non so quanti anni abbia e che faccia abbia, ma in realtà la conosco benissimo. Esattamente dall'altra parte del mondo, in Nuova Zelanda, ha messo su un sito sulla scrittura professionale e per il web più o meno quando io ho iniziato il MdS e ha scritto un libro sul web writing più o meno quando l'ho scritto io.
Un libro molto bello, Web Word Wizardry, che è da sempre sullo mio scaffale e da cui ho tratto tanti spunti utili. Ma al di là dell'utilità, ho sempre condiviso con Rachel uno stile di comunicazione pratico, colloquiale, diretto, vicino alla conversazione. Un'affinità che mi convinceva e che mi confermava di essere sulla strada giusta, anche quando "conversazione" non era una parola di moda.
Era da un po' che le sue newsletter non arrivavano, e ogni tanto mi chiedevo perché. Stamattina ho trovato una sua email. Oggetto: Final issue. Oh, no! Perché?
Ma avrei dovuto immaginarlo: le parole di Rachel hanno solo cambiato casa e ora abitano in un blog. Anche questo - come il suo libro - con un titolo indovinato: Contented, content that makes people happy.
I primi post non deludono, anzi: brevi, vivaci, prendono spunto dalla sua quotidianità di professionista e di persona, sguardi che diventano opinioni e suggerimenti concreti. Ma quello che mi ha davvero colpita è il post che Rachel dedica a un artista, lo splendido giapponese Hokusai. Evidentemente anche lei, come me, ama le immagini quanto le parole.
Vado a piazzare Contented tra i miei preferiti sull'indice di destra di questo blog.
PR.2

(da: www.gapingvoid.com)
Avevo già citato Shiftcomm, società di PR che ha messo a punto un modello di comunicato stampa per il web.2.
Ora ha pubblicato sul suo sito una bella guidina alle "nuove" PR, quelle che utilizzano tutti i possibili social media: PR.2, A necessarily living document.
30 pagine in cui c'è di tutto, spiegato in maniera semplice: blog, podcast, RSS, wiki, social networking e, soprattutto, tantissimi link utili.
Da scaricare subito.
Leggerissima Treccani.
Quel monumento meritorio, ma pesante e polveroso, alla cultura che è l'Enciclopedia Treccani, con internet è diventato di una piacevolezza e leggerezza senza pari. Un esempio di come un sito di cultura possa essere persino divertente, da leggere a fondo o da piluccare come un buon grappolo d'uva.
Il grappolo che vi consiglierei oggi - perché quello della Treccani è un sito da gustare tutti i giorni - è lo speciale dedicato all'italiano nel cinema, dalla Dolce vita a Nanni Moretti, più una ricca bibliografia.
Buone abitudini.
A dispetto del titolo, che fa pensare a una listarella di consigli, 7 habits of highly effective writing è una bellissima dispensa di 33 pagine, con le migliori firme del Poynter Institute, una miniera inesauribile anche per chi frequenta questo sito da anni.
Riviste letterarie: Silmarillon e Sagarana.
Non so proprio come faccia la mia amica Francesca Pacini a pubblicare ogni due mesi la sua rivista letteraria Silmarillon e a scrivere sul Mulino di Amleto di grandi della letteratura interagendo di continuo con i lettori. Però lo fa, e il secondo numero di Silmarillon è puntualmente online, dedicato al viaggio dell'eroe. Come Bruce Chatwin, come Marie Cardinal, come Tiziano Terzani, protagonisti di questo numero, insieme a molte altre belle cose.
L'altra rivista che leggo regolarmente e fin dall'inizio, con il numero 25 compie ora sei anni: è Sagarana, diretta da Julio Monteiro Martins. Di grandissimo interesse ed eleganza, dà sempre più spazio alle immagini e alla poesia, e fa bene perché il web è il loro nuovo regno.
Tra le novità, una mostra online dedicata ai grandi fotografi del Novecento.
E tra le poesie - tantissime, mi faranno compagnia per molto tempo - ne segnalo due: Sul comodino, vicino alla sveglia di Gregorio Carbonero e Casa di Arundhati Subramaniam.
Carta canta.
Da una parte i miei file e il sempre più indispensabile Delicious, dove riesco a tenere traccia ordinata di tutto quello di interessante incontro sul web, a ritrovarlo e a servirmene al momento giusto. Dall'altra le mie esili ma bellissime cartelline di cartone colorato, che decoro e distinguo con sticker vittoriani e capilettera art nouveau. Dentro: impegni, urgenze, idee, tutti rigorosamente scritti a mano. Non su fogli qualunque, ma dedicati a diverse funzioni: indirizzi, compere, libri, spesa, a righe, a quadretti, A4 o minuscoli da attaccare all'agenda. Li scarico tutti dal web.
Per esempio da:
>> DIY Planner, paper, productivity and passion (grazie a Worksmarter)
>> Cornell Note Taking (grazie a Dasar).
Il mondo piatto che vivremo. La newsletter di questa mattina di Punto Informatico segnala la pubblicazione del rapporto The Future of the Internet II del Pew Institute. Da leggere, assolutamente.

Web.2: come parlano i musei.
Le mie avventure lavorative dell'ultimo anno mi hanno spesso portato verso la comunicazione dell'arte sul web, tema che ho affrontato a modo mio, studiando ed elaborando ogni volta delle soluzioni diverse.
Già l'artese è un gergo niente male, che spesso fa di tutto per allontanare lettori e visitatori. Trovare la chiave, il linguaggio divulgativo giusto, senza sacrificare rigore e precisione, può rivelarsi un'operazione da funamboli.
Oggi mi è sembrato di sognare quando ho scovato sul sito spagnolo Dosdoce uno studio interessantissimo sulla comunicazione dei musei e delle istituzioni artistiche nel Web.2: 180 pagine di schede, screenshot e un mare di soluzioni e idee con le quali i maggiori musei spagnoli "conversano" con i loro visitatori, reali e virtuali. Gratuito e aggiornatissimo, perché appena uscito.
Arte, le mie parole e le mie idee sono anche qui:
>> illy, espressione
>> Lottocult
>> Pocherighe: il mestiere di scrivere dell'arte
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Non ci speravo più, ma Clelia è tornata con il suo diario quotidiano. Alla sua maniera, che sembra distante e invece è così vicina. Alla sua maniera, che è fatta solo delle parole che servono e non una di più, e allora mi fermo anch'io e vi mando subito al suo splendido blog.
La scrittura necessaria.

Questa citazione è tratta dal white paper Writing and School Reform, pubblicato da poco dalla National Commission on Writing, una folta squadra di docenti statunitensi che da alcuni anni si battono per riportare all'attenzione del mondo politico le competenze nell'espressione scritta, considerate essenziali nell'educazione e nel mondo del lavoro. Ogni anno pubblicano uno studio, tutti scaricabili dal loro sito. Oltre a quest'ultimo, di interesse soprattutto per docenti ed educatori, vale la pena di leggere quello dedicato alla scrittura come elemento di differenza nelle assunzioni.
In ogni caso, sono esemplari anche solo nei loro aspetti comunicativi: struttura dei contenuti, grafica, titolazioni, executive summary, indici.
More freebies 2.
Per promuovere il suo libro, Debbie Weil ha realizzato anche un Manifesto scaricabile gratuitamente da ChangeThis.
Tra gli aggiornamenti di agosto, anche un Manifesto dedicato al Web.2.
More freebies 1.
Due libri appena usciti, due capitoli gratis online per assaggiare:
>> Writing white papers, di Michael Stelzner, autore di un bel blog dedicato proprio a questo tema
>> The Corporate Blogging Book, di Debbie Weil.
Sagarana n° 24.
Anche la rivista Sagarana è da leggere e da guardare, sempre bellissima.
E' uscito il numero 24: nella mostra virtuale la storia del Brasile nei dipinti di Candido Portinari.
E leggete la rotonda e struggente Ballata delle donne di Edoardo Sanguineti.
Silmarillon.
Francesca Pacini, che ci ha da poco regalato il Quaderno del MdS dedicato alla correzione delle bozze, nel giro di un paio di giorni ha pubblicato il primo numero della rivista Silmarillon e ha aperto il blog Il Mulino di Amleto.
Il dossier di questo primo Silmarillon, che uscirà ogni due mesi, è dedicato alla libertà: Sibilla Aleramo, Giorgio Gaber, lo yoga e una bella intervista a Loredana Lipperini.
Molte le rubriche aperte alla collaborazione dei lettori/scrittori:
>> La Biblioteca di Babele
Costruisci la tua biblioteca ideale in 10 titoli e spiega il perché della scelta.
>> Esercizi di stile
Commenta le atmosfere narrative degli incipit.
>> I tuoi paesi delle culture
Inserisci le tue geografie letterarie preferite.
>> Risvolti di lettura
Libere recensioni.
Quanto al Mulino di Amleto, leggete e guardate.
Scoperte.
Notevolissimo per leggerezza della presentazione, profondità dei contenuti e varietà dei temi il blog Bad Language di Matthew Stibbe, chief writer dell'agenzia londinese Articulate (grazie a dasar).
Nel caldo soffocante, tra cambi di operatori e collegamenti internet pericolanti, sono miracolosamente riuscita ad aggiornare il Mestiere di Scrivere.
Ecco le novità.
Un'intervista a Luisa Mattia, insegnante e autrice di libri e programmi televisivi per bambini e ragazzi. Luisa racconta come si scrive "con i bambini" e di come la frequentazione con la parola scritta li aiuti a crescere più consapevoli e creativi. Nella vita prima ancora che nella scuola.
La collana dei Quaderni si arricchisce. I nuovi sono ben due.
La content manager Maria Cristina Lavazza, in Organizzare i contenuti di un sito, ci introduce all'architettura delle informazioni, nuova competenza indispensabile ai web writer.
Ricevo molte richieste di consigli sull'attività di correzione di bozze. Attività che ho praticato molto, ma che non saprei spiegare e raccontare agli altri. Ci ha pensato Francesca Pacini con il suo quaderno Correzione di bozze, una guida di primo orientamento per dare la caccia al refuso.
Io ho aggiornato Il mio scaffale, la pagina dedicata ai libri più interessanti e utili per gli scrittori professionali.
Buona lettura.
Un imbuto? No, un megafono.
La Gazetta de Manfatta arrivata oggi nella mia casella di posta era particolarmente interessante e ricca di link per i comunicatori sul web. E' in spagnolo, quindi accessibilissima a tutti gli italiani interessati.
La sua autrice, Neus Arqués, ci segnala in particolare un ebook del famoso guru Seth Godin dedicato al cambiamento delle PR nell'era del web. Si intitola Flipping the funnel. Give your fans the power to speak up ed è scaricabile gratuitamente.
Tre le versioni: per le aziende, per il no-profit, per la politica.
Non ho avuto ancora il tempo di leggerli, per cui vi riporto il commento di Neus.
"Godin sostiene che oggi, nel marketing diventa necessario convincere gli estranei a diventare nostri amici, gli amici a diventare nostri clienti, e i clienti a vendere i nostri servizi.
Pensiamo al marketing come a un imbuto, propone Godin. La nostra missione è di tirarci dentro i nostri potenziali clienti. Alcuni non compreranno nulla, altri si informeranno, confronteranno i prezzi, chiederanno una seconda opinione e usciranno come clienti dalla parte più stretta dell'imbuto. Sono tanti quelli che entrano, ma pochissimi quelli che escono.
La proposta di Godin è di girare l'imbuto, per farne un megafono. Ottenere che i nostri clienti si facciano promotori dei nostri clienti e servizi."
Per scoprire come, scaricate l'ebook.
Olandesi in inglese.
Ci sono lingue molto meno diffuse della nostra, per esempio l'olandese. I comunicatori della terra dei tulipani le loro scelte le hanno dovute fare da tempo, e da tempo comunicano direttamente in inglese.
Per esempio il business writer Ilja Van Roon ha appena pubblicato un libro che alla versione cartacea in vendita affianca anche una versione pdf scaricabile gratuitamente: Capture. Deliver. Excel. Applying the principles of business writing.
Nel suo sito spiega il perché di questa scelta: "We love to share".
We, too.
Italiani in inglese.
Non credo che i nostri comunicatori e studiosi della comunicazione abbiano nulla di meno dei famosi guru anglosassoni, ma il fatto di scrivere in una lingua parlata e compresa da un numero molto inferiore di persone nel mondo ci penalizza un po' tutti.
Ben vengano quindi le traduzioni in inglese, soprattutto quando sono messe a disposizione gratuitamente in rete.
Ve ne segnalo due:
>> il bellissimo saggio di Annalisa Pardini The magic of writing sul sito della Palestra della scrittura
>> il libro di Giovanni sulla comunicazione della scienza, Communicating Science, nella sezione Ricerca del sito della Commissione Europea, dove trovate anche un'altra utile pubblicazione, A guide to successful communications.
Ossimoro.
Sentii nominare per la prima volta la "letteratura grigia" durante una riunione di lavoro parecchi anni fa. L'ossimoro rimase un mistero per almeno un paio d'ore, perché non osai svelare la mia ignoranza davanti a tante persone. Bluffai con un certo successo, ma poi mi precipitai a scartabellare libri e dizionari per cercare di capirci qualcosa. Internet non c'era ancora e faticai non poco.
Comunque, mi spiegò alla fine un collega, la letteratura grigia era semplicemente quella che non veniva pubblicata secondo le strade dell'editoria commerciale, ma diffusa attraverso altri canali: tesi di laurea, rapporti tecnici aziendali, studi specialistici, saggi, relazioni a convegni, cataloghi e manuali, dispense di formazione.
Non so quanto questo valga oggi e se i confini della letteratura grigia siano invece un po' cambiati. La rete ci permette di pubblicare tutto quello che vogliamo saltando l'editoria tradizionale, quindi i confini tra la letteratura grigia e quella a colori sfumano parecchio.
Credo però che il termine continui a connotare soprattutto la letteratura tecnica, come spiega un documento elaborato dalla Direzione Attività Editoriali del nostro Istituto Superiore di Sanità, un'ottima guida redazionale, in italiano e in inglese: Linee guida per la produzione di rapporti scientifici e tecnici. Come scrivere e diffondere letteratura grigia.
Una nuova newsletter sulla comunicazione interna.
Scopro ora che l'ultima moda in fatto di comunicazione interna si chiama engagement... impegno, coinvolgimento?
"Engagement is about changing employee attitudes and behavior." Semplice, no?
Quei furbacchioni di Ragan, che riescono a fare corsi e webinar su qualsiasi minimo aspetto della comunicazione, hanno lanciato la newsletter mensile Engagement Report. Gratuita, da fare da volano a chissà quante altre cose a pagamento.
Bisogna iscriversi, naturalmente.
Gli articoli del primo numero: 5 regole per lanciare un "engagement employee program", un resoconto dal recente Leaderhip Summit in Orlando; un'inchiesta sugli stipendi dei comunicatori interni, i meno pagati di tutti.
Agilatori e moderatrici.
Segnalo ai colleghi romani due appuntamenti per dopodomani, martedì 2 maggio nel pomeriggio, più o meno alla stessa ora.
Il primo è un incontro organizzato da Umberto Santucci all'Università Tor Vergata: Project Manager e Stakeholder. Approcci agili alla gestione dei conflitti.
Talmente agili che Umberto fa da "agilatore" in un contesto "caotico".
Insieme a lui un trio jazzistico: "Partendo dall'improvvisazione jazzistica come metafora del progetto agile e flessibile, un trio di musicisti romani accoglie Rob Thomsett che viene invitato ad unirsi a loro per una piccola jam session. Il jazz è un buon esempio di chaos management, dove si danno semplici linee guida su cui ognuno si muove come vuole e produce una buona musica di insieme, anche se si incontra pochi minuti prima."
E improvvisando si continua.
Il secondo è all'Università Gregoriana: l'intero pomeriggio è dedicato al Digital Divide, con l'incontro Società dell'informazione, sviluppo, fraternità: Il WSIS e le sue sfide dopo Tunisi 2005.
Io modererò la prima tavola rotonda, da moderatrice tradizionale, credo ben lontana dalla felice improvvisazione caotica di Umberto.
L'incontro verrà trasmesso in diretta via internet dal sito della Gregoriana.
Speciali.
Segnalo, al volo, due dossier che nessun comunicatore si dovrebbe perdere:
>> il survey New Media dell'Economist di questa settimana (un po' gratis e un po' no)
>> lo special report di Business Week sulle aziende più innovative al mondo (gratis).
Novità sul MdS.
Sul MdS c'è un nuovo Quaderno, il nono. Quella che tre anni fa era cominciata un po' per gioco è diventata una vera e propria collana. Spero di finire presto anche il n°10.
Questa volta si tratta di una cosa un po' diversa dal solito: un racconto fatto di testo e slide di tre incontri sulla scrittura che ho tenuto un paio di mesi fa al Servizio Orientamento della Bocconi.
I destinatari sono i ragazzi dell'ultimo anno di scuola superiore e il tema è la preparazione alla prova di italiano per l'esame di maturità, vista dalla parte di una scrittrice professionale. Penso però che le quasi 70 pagine possano essere utili a tutti coloro che si interessano di scrittura nella scuola.
Le altre novità sono un contributo di Enrico Cogno e il fatto che finalmente ho dato una bella potatura, togliendo testi che davvero non avevano più senso.
Tra poco, spunteranno nuove piantine.
Sagarana n° 23.
"Per l'uso della lingua: Ricordate che due grandi maestri della lingua, William Shakespeare e James Joyce, scrivevano frasi quasi infantili mentre i loro argomenti erano i più profondi. "To be or not to be" chiede l'Amleto di Shakespeare. La parola più lunga è di tre lettere. Joyce, quando voleva divertirsi, era capace di creare frasi intricate e scintillanti come una collana di Cleopatra, ma la mia frase preferita del suo racconto Eveline è "Lei era stanca". In quel punto della storia, niente potrebbe fare breccia nel cuore del lettore come quelle tre parole.
La semplicità della lingua non è solo stimabile, probabilmente è addirittura sacra. La Bibbia si apre con una frase decisamente alla portata di un quattordicenne sveglio: "All'inizio Dio creò il cielo e la terra".
E' solo uno dei consigli di scrittura di Kurt Vonnegut nel suo saggio Scrivere con stile, che trovate nel nuovo numero della Rivista Sagarana.
Sagarana continua a essere una delle più belle e raffinate riviste di letteratura in rete. In questo numero 23, appena uscito, trovate tantissime altre cose: per esempio, un profilo di Maria Betania scritto da Caetano Veloso, un'intervista a Roger Chartier sul diritto d'autore nell'era di internet, più la sezione Immagini e Versi dedicata a un autoritratto di Goya e la sempre imperdibile Poesia, dove parole e immagini si incontrano, e dove scopri poeti, artisti e fotografi che altrimenti non conosceresti mai.
Giornalismo dalla A alla Z.
Sarà pure bello inseguire le sorprese e le suggestioni delle parole cliccandoci sopra e aprendo le porte ipertestuali una dopo l'altra, ma l'ordine alfabetico rimane un modo utilissimo e funzionale per organizzare le informazioni.
Mi piace incasellare i testi in un ordine dato e quando su un sito vedo A-Z ci clicco immediatamente sopra. L'ho appena fatto su un sito che frequento ogni tanto, Journalism.org, ma che non immaginavo contenesse tanto.
Sul suo indice A-Z c'è dentro l'enciclopedia del giornalismo, interessantissima.
La prima voce, con molte sottovoci, è Accuracy, declinata in tante sfumature e check-list. Una per ogni figura professionale in redazione, fino all'illustratore.
L'ultima è Writing, e l'ultima sottovoce Writing with deadlines.
A lezione sul web.
Il web è un bellissimo posto per studiare e imparare. Lo è ancora, nonostante i tantissimi contenuti a pagamento.
Quando parlo o corrispondo con ragazzi giovani che affidano tutte le loro speranze di crescita a corsi e master, e magari si sentono persi perché non possono permetterseli, consiglio sempre considerare il web come il luogo di apprendimento gratuito più vicino a loro.
Per me lo è stato, e continua ad esserlo.
Nei luoghi istituzionali ho imparato cose bellissime, quali la storia dell'arte, che mi nutrono da un punto di vista intellettuale, ma che non mi hanno fatto guadagnare un soldo, mentre gran parte di ciò che mi dà da mangiare l'ho imparata navigando.
Ecco alcuni buoni indirizzi per i comunicatori:
- la sezione Learning della BBC non ha confronti per ricchezza di contenuti e strumenti che mette a disposizione: vi consiglio Media Studies, Languages, Arts and Design
- la News University: corsi interattivi sui temi più caldi del giornalismo e della comunicazione, a cura dei più bravi editor del Poynter Institute; da non perdere i corsi sulla revisione, i titoli, il ruolo del colore nei giornali, l'arte dell'ascolto
- la piccola casa editrice virtuale ChangeThis ha ripreso le pubblicazioni: da scaricare nuovi album dedicati a temi importanti per chi comunica e scrive quali il networking (quello umano!), il problem solving e il team building (ora che vedo questi -ing in fila mi viene un po' da ridere... sembra una caricatura di un corso di management, ma i contenuti sono presentati come al solito in modo abbastanza scanzonato), più 111 "ovvi e ridicoli pensieri sulla vendita" del famoso Tom Peters.
PS Obiezione: ma sono tutti in inglese! Risposta: imparare bene l'inglese è un investimento infinitamente più redditizio di un master in comunicazione. Potete farlo anche sul sito della BBC (questa settimana guidati dalle parole di Gandhi).
Liseuse.
Liseuse: lo stesso termine francese indica una donna che legge e una leggera giacca di lana che copre le spalle delle donne che amano leggere a letto.
Non poteva che firmarsi così una traduttrice che scava dentro e intorno alle parole, soprattutto della moda, e che ha due bellissimi blog: Luxus Linguae e Wordbook.
Da oggi li trovate tra i blog dell'indice di destra.
Ooops, mi correggo!
"Mistakes happen", gli errori capitano, recita la tagline del blog Regret the error, ovvero errori e correzioni sulla stampa statunitense.
Molto accurate e pignolo, con i link alle pagine incriminate.
Un romanzo lungo un anno.
All'inizio di questo mese di febbraio la rivista Internazionale ha inaugurato un appuntamento settimanale con la scrittura creativa.
La "docente" è la scrittrice britannica Louise Doughty, che promette ai lettori più fedeli e impegnati di condurli passo passo alla scrittura di un romanzo lungo un intero anno.
Non potete inviare manoscritti, né chiedere consigli personalizzati, ma ogni settimana Louise vi darà un esercizio da fare, che potrete inviare per email. I più interessanti verranno pubblicati e commentati. Non vi resta che scrivere il vostro incipit.
Di mappa in mappa, il passapensiero del web.
Tra i Quaderni del MdS, il più gettonato e scaricato è quello sulle mappe mentali scritto da Umberto Santucci.
E' bello che le parole di Umberto abbiano innescato la curiosità di un altro studioso, Alessio Sperlinga, che delle mappe mentali ha fatto a sua volta l'oggetto di una ricerca. Ricerca molto mirata, che riguarda l'applicazione delle mappe mentali in azienda.
Ma è bello, soprattutto, che Alessio abbia messo in rete anche lui i risultati del suo lavoro: Mappe mentali in azienda. Visualizzazione e organizzazione del pensiero.
DONNAèWEB n° 3.
Non avrei mai pensato di finire in un banner, ma eccomi qua, virata in violetto.

Il premio DONNAèWEB è arrivato alla terza edizione. Le iscrizioni sono aperte. Premiazione a Viareggio il 31 marzo.
Sul blog anche la pietra si libra in volo.
La leggerezza, ancora. E ancora Calvino.
Ma questa volta li incrocio dove non me li aspetto.
Sul blog Architettura di pietra, sito companion del volume omonimo di Alfonso Acocella, docente di Tecnologia dell'architettura alla facoltà di Architettura dell'Università di Ferrara.
Volume grande e molto pesante.
Da questo piedistallo, il professor Acocella ha spiccato il volo sul web con la leggerezza di un blog. Un blog in cui continua a riflettere e a scrivere quotidianamente sulla sua passione: la pesante pietra, e tutte le espressioni e le forme che gli uomini le hanno dato lungo la storia dell'architettura. Muro, muraglia, tempio, chiesa, casa, scala, rivestimento, 'pavimento, palazzo...
Nel momento in cui il settore editoriale tradizionale (insieme alla produzione intellettuale universitaria che lo alimenta, oramai sempre più stancamente, in forma puramente autoreferenziale o di “assecondamento” commerciale) rischia di avviarsi alla staticità e alla inerzia ridistributiva del sapere, ci ha affascinato l’idea di provare - attraverso un “colpo di ali” - a volare nel nuovo spazio del web.
Non una fuga, bensì il confronto con un nuovo e, per certi versi, sconosciuto medium comunicativo.
Alle espressioni leggere della pietra e alla leggerezza della comunicazione online sono dedicati gli ultimi post, un vero saggio a puntate intitolato Sulle ali di Perseo: quando la pietra è colorata, sottilissima, trasparente, specchiante. Quando la comunicazione accademica trova nuovi spazi, stili, slanci. Anche attraverso delle immagini raffinate e bellissime.

Antologia letteraria con puntate a sorpresa.
La rivista Sagarana, di Julio Monteiro Martins, è secondo me una delle più belle riviste letterarie in rete.
Ma più che rivista la chiamerei un'antologia letteraria a puntate. Bella da leggere e da guardare.
Apprezzo sempre la scelta rigorosa degli autori, dagli scrittori famosissimi a quelli sconosciuti, l'apertura internazionale, i testi in lingua originale, ma soprattutto il dialogo equilibratissimo tra parole e immagini.
E' online da pochi giorni il n° 22: ci sono autori che amo particolarmente - Paul Celan, Primo Levi, Amos Oz, Manuel Rivas, Hanif Kureishi -, delle scoperte come le poetesse Katia Sebastiani e Paula Tavares, una mostra virtuale di acquerelli di Folon con un testo di Fellini, uno speciale Immagini e Versi in cui una poetessa, uscendo dalla Tate Gallery, alla luce del giorno, racconta le emozioni che porta con sé insieme a una nuova capacità di guardare e meravigliarsi ("Curious how these outdoor pictures didn't exist before you'd looked at the indoor pictures, the ones on the walls... Art multiplies itself. Art's whatever you choose to frame").
Curriculum Vincente
La domanda era una delle solite, e delle più trite: come scrivere un curriculum che non venga direttamente cestinato? Il tono era piuttosto saputello. Non credevo che il quesito posto dal ventisettenne Fabio al listaroli di Mlist avesse tanto seguito.
Mi sbagliavo, e di grosso. Il thread è diventato un filo lunghissimo, poi una bella matassa, più che sufficiente per sferruzzare un curriculum che si faccia leggere e notare. I suggerimenti sono stati tanti e di ottimo livello. Bene ha fatto quindi Fabio a chiedere aiuto, per sé e per tutti gli altri che ora hanno a disposizione un vero carteggio/enciclopedia sul buon curriculum.
The human side of the copy.
Non segnalo mai post di siti o link che sono già sull'indice di destra di questo blog.
Oggi faccio un'eccezione per Francesca Benvenuto che sul suo Cosa fai? Copy! sta pubblicando una serie di interviste molto lunghe e interessanti a scrittori e copywriter, che raccontano se stessi e il proprio lavoro. L'ultima è a Marco Fossati, autore di Creative Classics, un blog che è una perla di intelligenza e understatement.
Science in the web age.
Il web e la comunicazione della scienza: nel suo numero di dicembre ne parla Nature.
Tra blog, wiki, biblioteche digitali, motori di ricerca ed ebook.
Anche in pdf. Scaricate prima che finiscano nell'archivio a pagamento.
Ancora sull'eye tracking. Made in Milan.
In buona fede e perfetta ignoranza, consideravo l'eye tracking una raffinatissima metodologia i cui esperti stanno solo dall'altra parte dell'oceano.
Scopro che non è così: SRLabs è una società italianissima che studia e segue i movimenti dei nostri occhi quando siamo davanti allo schermo di un computer.
Sul suo sito, potete approfondire il tema, nonché scoprire che l'eye tracking non serve solo a catturare navigatori impazienti e distratti, costringerli a leggere, cliccare e comprare, ma anche a dare più possibilità a chi per comunicare ha soltanto i suoi occhi.
Intelligenza editoriale.
Sullo spinoso rapporto tra PR e giornalisti, una nuova iniziativa arriva da Londra: Editorial Intelligence, magazine scaricabile online. Per ora. Affrettatevi.
Intrecci di arti.
Mi piace la pittura, mi piace scrivere. Capita quindi che le immagini mi ispirino le parole e che le parole mi piaccia anche guardarle.
Ma non conosco siti o blog italiani che riuniscano chi ami intrecciare i fili delle parole e delle immagini.
Esiste, invece, un sito italiano per chi intreccia parole e musica e scrive testi per la musica e sulla musica.
Si chiama WriteUp ed è portale, rivista e community.
Cambiamenti. Gratuiti.
Ho già segnalato il sito Change This, che pubblica dei bellissimi e-album (li chiamo così per il formato orizzontale, ma loro li chiamano "manifestos") sui più svariati argomenti, ma quasi tutti di grande interesse per chi comunica e scrive. Sono scaricabili gratuitamente e hanno una grafica e uno stile molto piacevoli.
Tra gli ultimi titoli:
- 4G Web Strategy, ovvero come progettare siti web di quarta generazione, con una "narrativa della vendita" e da sfogliare come una cipolla...
-
Marketing to Women for the Common Man, per conquistare il cuore e la fedeltà delle consumatrici, con molti consigli ed esempi concreti
-
Cherry Bombs: A Supplemental Kit to "Radical Careering": se nel bel mezzo di una riunione avete voglia di scappare via, è arrivato il momento di trasformare il realtà il sogno di un nuovo lavoro
-
The Personal MBA: Mastering Business Without Spending a Fortune: siti e libri utili per farsi da soli una solida cultura di business.
Vertigine.
"Troppo, troppo..." ho pensato mentre aprivo link su link, un blog dopo l'altro, come tante porte di un palazzo infinito. Solo che quelle pagine-stanze le percorrevo di corsa, sorvolando sulle parole senza leggerle davvero. Un'occhiata... mi interessa? scarico un pdf, e via verso un altro blog. A che mi serve tutto questo ben di dio informativo se devo correre come una matta? E così mi sono fermata. Fermando anche qualcosa di interessante da leggere e segnalare sui nuovi usi dei blog:
- I blog, un modello per le relazioni pubbliche?, il primo dei Quaderni di Totem scritto da Franco Carlini
- Ogilvy PR, una delle più grandi agenzie mondiali di relazioni pubbliche, mette in rete i blog che leggono i suoi dipendenti per informarsi e lavorare, ordinati per temi
- Un white paper, Search is brand, informa le aziende su come usare i nuovi strumenti web, dai motori di ricerca ai blog
- Dan Gillmore, autore del libro We, the media e considerato il primo blogger al mondo, ha una nuova rubrica su PRWeek. Il primo articolo riguarda il concetto di "conversazione" tra le aziende e i loro interlocutori:
"But the key word here is "conversation" - and the first rule is that you have to listen. That's why companies should encourage comments from those various constituencies, publicly and privately, as part of the conversation, even when they make insiders cringe. The people at the edges of the communications and social networks can be harsh and effective critics. But they can also be fervent, valuable allies, offering ideas to each other and to the newsmaker."
Parole da vendere.
Sul sito di David Meerman Scott, diversi materiali interessanti da scaricare: 26 pagine dal suo recente libro Cashing In With Content, How Innovative Marketers Use Digital Information to Turn Browsers Into Buyers e molte interessanti schede sul tema dei contenuti online.
Belle pagine.
Alcune segnalazioni interessanti emerse dalle mie navigate tra ieri e oggi:
- un articolo di Umberto Santucci su Apogeo online, che fa il punto sulla professione di technical writer (vedi post precedente)
- due articoli sull'ultimo numero di ticonzero, la rivista dedicata alle "emergenze organizzative, tecnologiche e manageriali" di Sda Bocconi: Giovanni Lucarelli parla dei doni inaspettati della serendipity, Giuseppe Fichera ed Eloisa Cianci delle narrazioni all'interno delle organizzazioni
- un intervento di Giancarlo Livraghi sul suo Gandalf, dedicato a una parola "passpartout", ovvero digitale, usato spesso a sproposito. Aggiungerei in tempo reale e virtuale.
Cyberlivres.
L'ottimo Adverbe segnala due e-book in francese, scaricabili gratuitamente, entrambi di grande interesse:
- Guide méthodologique du travail en commun, che in 140 pagine analizza vari aspetti del lavoro collaborativo, dalle ricerche su internet all'organizzazione di una riunione
- Guide du blogueur et du cyberdissident, a cura di Reporters sans Frontières, che oltre a una corposa introduzione sui blog riporta testimonianze sull'uso dei blog da parte di dissidenti in molti paesi del mondo.
Pocherighe è una newsletter sulla scrittura ideata da Alessandro Lucchini e Paolo Carmassi. Poche righe, solo testo. Leggera leggera.
Nel numero 4 c'è un'intervista a me, negli altri tre hanno parlato Mafe de Baggis, Alessandro Lucchini ed Emiliano Ricci. Nei prossimi ancora non si sa, ma per riceverli basta inviare una mail a d@pocherighe.it
Il racconto di Ferramonti.
E' raro che visiti un sito web con calma - senza altre mille finestre aperte -, con commozione e partecipazione, leggendo tutto. Riga per riga.
Ma mi è appena successo con Il Campo di Ferramonti e il Museo della Memoria, realizzato dagli studenti dell'Istituto Tecnico Pentasuglia di Matera.
E' il racconto di uno dei 50 campi di concentramento italiani, quello di Ferramonti di Tarsia, vicino Cosenza. Piccolo, dimenticato dopo la guerra, ma diverso da tutti gli altri perché gli internati riuscirono a organizzarsi all'interno con strutture democratiche, attività culturali e didattiche, e anche ad avere degli scambi con la popolazione locale.
Un racconto che non conoscevo e che gli studenti e i loro insegnanti sono riusciti a far rivivere in un sito davvero efficace, semplice ma pieno di atmosfera, attraverso testi brevi e asciutti, molte immagini, foto, interviste, documenti, bibliografia. Persino la musica trova la sua giusta funzione tra le parole e le immagini.
Un episodio della nostra storia da conoscere, e un lavoro bellissimo, "professionale" mi verrebbe da dire, che però ha più valore perché realizzato in una scuola, evidentemente con pochi mezzi, ma con competenza, sincerità e passione.
Creare PDF gratis.
Per creare documenti pdf gratis, da tutti i formati, senza comprare il prodotto di Adobe, c'è il sito PDFonline: si invia il documento, insieme al nome del file desiderato, e in pochi minuti si riceve per email il documento pronto. Per evitare lo spam, si può creare un account ad hoc. Unico svantaggio: i documenti devono essere inferiori ai 2 MB.
Ascolto.
L'audio sta dilagando nelle mie navigazioni come nelle mie passeggiate.
Due i punti di riferimento:
- il sito della Radio Televisione della Svizzera Italiana, il servizio pubblico che molti italiani vorrebbero avere e che possono avere: ho appena ascoltato il pastore della Cattedrale di Ginevra parlare dei rapporti tra buddismo e cristianesimo, in occasione della visita del Dalai Lama in Svizzera, e una splendida intervista a Maurizio Maggiani, che con Il viaggiatore notturno ha vinto il Premio Strega
- Il Narratore: un sito che raccoglie testi e file audio di letteratura italiana e straniera, per riempire il lettore mp3 di belle parole e portarsele in tasca.
Il latore della presente.

Ottimo, utile e gratuito il magazine dell'Art Directors Club Italiano: Il latore della presente.
L'ultimo, il numero 5, è particolarmente interessante: apre un editoriale di Till Neuburg sul tramonto dell'età dei guru nella pubblicità, chiude un apologo di Giancarlo Livraghi, in mezzo un lungo articolo di Marco Carnevale sul "più falso dei falsi problemi", quelle delle campagne finte, e una ricca pagina di link dedicati ai font.
Sul sito trovate molte altre cose, tra le quali I Venerdì di Enzo: copywriter e art director esperti e affermati ogni venerdì incontrano i giovani per orientarli e consigliarli, riprendendo così una bellissima e generosa abitudine di Enzo Baldoni.
Tutti a riscrivere.
La News University del Poynter si arricchisce di un nuovo corso gratuito online dedicato alla revisione.
Le aziende e i blog.
Due belle guide gratuite al Corporate Blogging (in inglese):
- The Executive Blogger's Guide, di Ogilvy PR.
- To blog or not to blog? Blogs help corporations answer the call to conversation, da Content Factory.
Chi cerca, trova.
Non conoscevo una utilissima funzione di Google, preziosa mentre si scrive: la definizione di un termine. Basta scrivere definizione + parola, e arrivano definizioni perfette ed esaurienti con tanto di fonte.
Nella mia profonda ignoranza del mondo assicurativo cercavo franchigia, et voilà: "Quota parte del danno, determinata in valore assoluto, che rimane a carico dell'assicurato". Dal glossario del Lloyd Adriatico.
Copywriter & mar...
Copywriter & marketer.
In una lista di discussione americana dedicata ai copywriter, uno dei thread più recenti pone la questione di quali altre competenze si debba arricchire chi scrive per lavoro, soprattutto sul web. Grafica, html, o search engine optimization? No, nessuna di queste cose è realmente indispensabile. Molto, molto meglio, acquisire competenze di marketing, hanno risposto la maggioranza dei copy.
Mi è quindi venuto in mente che non ho mai segnalato, né sul blog né sul MdS, un sito che invece consulto regolarmente e che tratta la comunicazione e la scrittura in una prospettiva di marketing: Marketingprofs (in inglese, of course).
Nella morìa generale di siti interessanti resiste bene e viene aggiornato con una puntualità da orologio svizzero, tanto da essere ormai diventato il rifugio di alcune delle firme più interessanti del web. Potete iscrivervi alla newsletter di aggiornamento e consultare gli archivi, completi e perfetti.
Haikugrafie.Gli ...
Haikugrafie.
Gli haiku, le fulminanti poesie giapponesi di sole 17 sillabe, sono a volte bellissimi e sono anche di moda in quest'epoca veloce che privilegia le forme brevi. La scrittura di haiku viene persino raccomandata come esercizio di concentrazione a chi scrive per il web.
Su un originale blog francese, obni (oggetto bloggante non identificato), ho trovato una raccolta di haikugrafie: immagini dove anche i versi si fanno immagini, un genere che sembra fatto apposta per il web.
E nello stesso sito ci sono anche le parolografie ("petits cadeaux visuels"): indovinelli di immagini e parole che molto sarebbero piaciuti a Calvino.
Comunicare nelle pub...
Comunicare nelle pubbliche amministrazioni.
Selezionando dei siti sull'e-government utili ai miei colleghi, mi sono imbattuta in link e documenti interessanti per chi scrive e comunica nelle amministrazioni pubbliche. Li condivido anche con voi:
- Tips for a successful website, dall'E-government Bulletin.
- La Guida alla comunicazione istituzionale online, a cura della Regione Emilia Romagna (con un capitolo dedicato al web writing)
- Il Quaderno dell'Innovazione dedicato alla Semplificazione del linguaggio amministrativo.
Chi è Paul Coetzee? Ve lo dice dueparole.
E' uscito il numero di ottobre di dueparole, il "mensile di facile lettura" curato da quella infaticabile volontaria del linguaggio che è M. Emanuela Piemontese. Un giornale online pensato e scritto per i "lettori dimenticati", ma che ogni mese ricorda a noi comunicatori che essere chiari si può e soprattutto si deve.
Esemplare, in questo numero, la biografia del Premio Nobel per la Letteratura Paul Coetzee, del quale non sapevo praticamente nulla, se non che fosse sudafricano. Ora mi è venuta voglia di leggere qualcosa...
Cari figli...
(dalla lettera di Alberto Falck ai suoi figli, pubblicata oggi dal Corriere della Sera)
...Infine, vorrei richiamare il tema della comunicazione. Di comunicazione corretta e fluida, e soprattutto sistematica, si nutre l'immagine sul mercato, sia verso le fonti di alimentazione, per così dire, cioè verso il mondo della finanza, sia verso la società intorno, perché operare nei settori dell'energia e dei rifiuti significa in gran parte dipendere dai consensi degli altri, dei pubblici poteri come dei singoli cittadini.
Bisogna dunque farsi conoscere, bisogna dare fondamento alla fiducia che si chiede, bisogna essere credibili.
I racconti di Alessia.
"Muore lentamente chi è infelice sul lavoro": mi è piaciuto questo verso di Neruda citato da Alessia Rapone, sul suo brand new website Racconto Lavoro, un sito originale dedicato "al racconto del lavoro in tutte le sue forme".
Ho conosciuto Alessia durante una trasmissione sulla scrittura per il web a Radio Vaticana in cui eravamo entrambe ospiti.
Io dovevo scappare in ufficio subito dopo e non è stato molto il tempo per parlare, ma prima della trasmissione Alessia mi aveva accennato del suo progetto. Un progetto che ora è diventato realtà e che Alessia così racconta nella mail che mi ha inviato oggi:
"... ci sono gli antichi mestieri e quelli nuovi, i discorsi di persone famose o meno note, i segnalibri per ricordare, i film e le interviste con la domanda che mi solletica, che ci riguarda. Ci sono storie, come quella di Cara Patti, che verrà pubblicata a puntate, nel rispetto di quei piccoli disegni arrivati piano piano per posta qualche tempo fa. Ci sono proposte, come Dillatua, per scrivere insieme il nostro lavoro. Insomma, c'è dentro un po' di me e un po' delle persone che conosco o che vorrei conoscere, che mi sarebbe piaciuto conoscere. Ovviamente lavoratori.
Più volte ho letto nel tuo sito l'importanza delle storie e del raccontare, anche in freddi testi aziendali, e non potrei essere più d'accordo. Per me raccontare è capire, trovare un senso, confrontarsi... salvarsi la vita, o solo una giornata."
Rachel & Amy.
Quando, ormai cinque anni fa, cercavo idee e numi tutelari per il Mestiere di Scrivere, mi imbattei in due giovani donne che avevano già fatto in inglese quello che io volevo fare in italiano: Amy Gahran negli USA e Rachel McAlpine in Nuova Zelanda.
Amy aveva aperto lo splendido Contentious e poi Content Exchange, un digital marketplace per gli scrittori professionali. Il primo è stato per me una inesauribile miniera di spunti: è fermo da molto, ma i suoi archivi sono sempre accessibili. Il secondo è stato chiuso dopo la crisi del mercato del lavoro in seguito al crollo delle Twin Towers. Ora Amy è tornata sul web con la versione blog di Contentious: ogni giorno link, consigli, suggerimenti e tutto sui RSS (sigla a me misteriosa fino a qualche giorno fa, quando il mio web-angelocustode mi ha spiegato in parole semplici di cosa si tratta).
Quanto a Rachel, come me è stata costante nel tempo (sarà un toro anche lei?). Il suo Web Page Content ha qualcosa dell'austerità delle pagine di Nielsen, con in più molta grazia e generosità. Una generosità con cui ci segnala i link utili che va scovando per la rete. Come l'ultimo: la Web Style Guide del National Cancer Institute statunitense, talmente completa ed efficace da essersi meritata l'url http://www.usability.org. Gratis, scaricabile in pdf per intero o per capitoli (di cui uno dedicato alla scrittura).
La carica dei 101.
Da Antonio Cavedoni ricevo una bella segnalazione: i 101 migliori siti per gli scrittori a livello mondiale, selezionati per il quinto anno consecutivo dal sito della rivista Writer's Digest. Scelti dalla redazione e da 400 lettori, i 101 migliori siti dell'anno devono rispondere ad alcuni requisiti: essere sempre aggiornati, autorevoli e offrire una buona quantità di contenuti gratuiti. Sono tutti suddivisi per categorie e recensiti.
Il Manuale di Scrittura Amministrativa è online.
L'Agenzia delle Entrate del Ministero delle Finanze ha messo online sul suo sito il Manuale di Scrittura Amministrativa presentato un paio di settimane fa.
11 capitoli, più una nutritissima bibliografia. Tutto in formato pdf, da scaricare, stampare, leggere e studiare con calma. Tutto gratis.
Davvero una buona cosa e un vero servizio sia a chi scrive nelle amministrazioni, sia ai cittadini.
Ma anche agli scrittori di impresa, che una cosa del genere se la sognano. Anche perché, se ci fosse, costerebbe loro un occhio della testa.
Adverblog, la nuova avventura di Martina.
Weblogz, il suo blog dedicato al business online era fermo a luglio. Si sarà stufata, ho pensato. Oppure sta preparando la tesi. O sta facendo il giro del mondo.
E invece oggi Martina Zavagno l'ho ritrovata: in Adverblog, un nuovo blog dedicato alla pubblicità sul web.
Ora Martina scrive in inglese, ma è sempre la precisa, brava e generosa esploratrice di siti e pagine cui senza di lei non arriveremmo mai.
Il sogno del linguaggio chiaro.
Nel mondo della pubblica amministrazione si moltiplicano le iniziative per la semplificazione del linguaggio.
Domani, a Roma, nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Via Carucci, viene presentato il volume Manuale di scrittura amministrativa, realizzato dalla stessa Agenzia in collaborazione con il Dipartimento di studi italianistici dell'Università di Pisa. Sarà presente anche Tullio de Mauro, da sempre paladino del "diritto a capire".
Il manuale, assicura un comunicato dell'amministrazione, sarà disponibile già da domani su carta, cd-rom, e online sui siti www.agenziaentrate.it e www.fiscooggi.it.
Per annunciare l'evento, Il Sole 24 Ore di oggi pubblica in prima pagina un bellissimo articolo di Elio Silva dal titolo Quel paese dei sogni che scrive leggi chiare (non c'è gratis online, quindi procuratevi un'edizione cartacea). Preciso e ricco nelle informazioni, ma scritto come una favola: una scelta inconsueta per il quotidiano della Confindustria, ma da adottare più spesso.
PS Sempre sul Sole 24 Ore di oggi l'intera pagina 38 è dedicata alle professioni della comunicazione, con una ben documentata panoramica su corsi di laurea e master.
Se all'improvviso la luna e le stelle...
Il professor Georg Maag è fortunato, perché fa un lavoro difficile ma bellissimo: insegna a scrivere ai bambini, in particolare a quelli delle scuole elementari di Torino. Dai suoi laboratori ora è nato un libro, Se all'improvviso la luna e le stelle..., dedicato alle maestre che vogliono insegnare (e imparare) la scrittura creativa insieme ai loro alunni.
Sul sito Piccoli Scrittori, curato dal professor Maag, i percorsi sono appunto due: uno per i bambini e uno per le maestre, con informazioni, libri, forum e giochi.
Buone scritture a grandi e piccini.
Welcome Nick!
Il bravo copywriter canadese Nick Usborne ha aperto il suo blog: Nick Usborne's Voice Excess. Looking for the best in online writing. Da mettere tra i bookmark e da seguire, assolutamente.
Looking for Freebies.
Lawrence Ragan Communications è un'azienda di pubblicazioni e formazione per la comunicazione di Chicago. Il sito è una miniera di cose interessanti, praticamente tutte a pagamento (costosissime), però solo da indici, titoli di eventi e di libri si ricavano molti spunti su cosa bolle in pentola nel mondo della comunicazione Made in USA.
Spesso, per ogni pubblicazione mensile, c'è un solo articolo free: in questi anni ho imparato moltissimo da queste gentili elargizioni.
Oggi scopro che è possibile ricevere gratis per email Grapevine, una raccolta mensile di questi articoli gratuiti, relativamente alla sezione Employee Communication, ovvero alla comunicazione interna. Mi sono iscritta subito e ovviamente passo parola.
Tra le erbacce dello spam, qualche raro fiore.
Come in un giardino pieno di erbacce, ho passato almeno un paio d'ore a ripulire la mia casella di posta dallo spam.
Ho buttato quasi tutto, ma è emerso anche qualche raro fiore, degno di essere raccolto.
E' il caso del nuovo sito esclusivamente dedicato alla newsletter Excess Voice di Nick Usborne, copywriter canadese autore anche del libro Net Words.
Focalizzata sulla scrittura online soprattutto in un'ottica di marketing, Excess Voice esce puntualmente ogni due settimane da circa un anno e mezzo. All'inizio breve e un po' stentata, non ha fatto che migliorare e oggi è una delle cose più interessanti da leggere sulla comunicazione e il marketing sul web.
Due tra gli ultimi thread, su cui vorrei tornare anch'io:
1) funzionano meglio i testi lunghi o i testi brevi?
2) è corretto commissionare testi ad altri copywriter e non dirlo al nostro cliente?
Webdixit: pensieri e parole per un'azienda creativa.
All'interno del molto tradizionale gruppo cui la mia azienda appartiene, c'è sempre stata una realtà un po' diversa dal punto di vista della comunicazione. E' Webegg, specializzata nella consulenza e le soluzioni per l'e-business.
Per coinvolgere direttamente i dipendenti nella creazione del sito internet e mantenere viva la loro attenzione sul principale strumento di comunicazione esterna, fin dal 1998 Webegg ha promosso un concorso interno invitando tutti a segnalare citazioni, aforismi e battute tratti dalla rete e da altri media, da pubblicare sul sito aziendale. Una ogni 15 secondi.
webdixit, questo il nome del concorso, ha raccolto in cinque anni oltre 30.000 proposte.
Oggi webdixit lo possiamo scaricare tutti sul nostro pc per avere a rotazione - mentre lavoriamo - una citazione che ci stimoli e ci faccia riflettere. Oppure possiamo leggere una scelta di 1.000 citazioni dei webegger nel libro appena uscito presso le edizioni del Sole 24 Ore: webdixit. Pensieri e parole per un'azienda creativa.
Dieci i capitoli: empowerment, responsabilità sul risultato, partecipazione del personale al valore economico prodotto, il divertimento come forza creativa, teamwork, protezione totale delle persone, velocità decisionale e operativa, invenzione continua del business, assenza di competizione interna, trasparenza nei rapporti interni ed esterni, impegno sociale, qualità.
Che bello...
... Kartoo, il metamotore di ricerca che costruisce mappe tematiche e dinamiche sotto i nostri occhi, è ora anche in versione italiana. Come tutti, io adoro la semplicità di Google, ma Kartoo facilita altri tipi di ricerche, permette di avvicinarsi anche a temi molto specifici e complessi, e soprattutto dà molte informazioni in una sola schermata.
Lettere nel cassetto.
Nell'ultima settimana ho assistito a uno strano e interessante esperimento di scrittura sul web.
L'eclettico autore di Lettereinrete ha aperto i cancelli del blog, invitando a scrivere e a pubblicare lettere di tutti i tipi.
Filiali, d'amore, d'amicizia.
Felici, accorate, disperate.
Sussurrate, gridate.
Vere, finte, mai scritte prima, abbozzate, conservate nei cassetti e mai spedite.
Il blog si è riempito di lettere in pochi giorni: non so quante siano oggi, ma sicuramente decine e decine. Una valanga di parole che evidentemente aspettava solo il blog giusto per staccarsi dalle persone che le hanno scritte e rotolare fuori.
Scriviamo tutto il giorno, tra mail e sms. Parliamo al cellulare in continuazione.
Possibile che siamo ancora tutti pieni di parole non dette, di messaggi non spediti, di lettere nel cassetto che non abbiamo avuto il coraggio e la forza di mandare?
PS E' sempre all'eclettico autore di Lettereinrete che devo questo blog.
Senza le sue dritte e il suo provvidenziale intervento, il blog del MdS sarebbe tutto spaginato, senza i link di destra, senza la piccola macchina da scrivere cui tengo tanto. Grazie D. ;-)
BlogSpigolature.
Uno dei motivi per cui ho aperto questo blog è la necessità di dare informazioni e notizie sul mondo della scrittura in tempi rapidi, man mano che mi vengono segnalate, senza dover aspettare l'aggiornamento del sito. Insomma, tutto quello che prima trovavate sulle Spigolature ora lo trovate sul blog.
Ecco le ultime, emerse dalle mie navigazioni e dalle mail che ho ricevuto in questi giorni:
- Enrico Griseri, della scuola "Il Rasoio di Occam" di Torino, segnala la III edizione del Master in Divulgazione Scientifica, che si svolgerà a Torino nel primo semestre del 2004 in collaborazione con la rivista Quark. 300 ore di lezione, più un tirocinio, un ventaglio di temi molto ricco (giornalismo, web writing, inglese, pubbliche relazioni, storia della scienza e dei musei scientifici, seminari di approfondimento). I docenti sono tanti e qualificati, provenienti soprattutto dall'Università di Torino e dal mondo della stampa specializzata (Tuttoscienze della Stampa e Quark).
- A Gabriele Martin devo la scoperta di un bellissimo progetto di Greenpeace Scrittori per le foreste. Chiamati in causa direttamente questa volta sono gli scrittori, ai quali Greenpeace chiede di impegnarsi concretamente perché gli editori pubblichino i loro libri su carta riciclata. In Canada - dove il progetto è partito - gli scrittori hanno aderito in massa e i risultati si vedono. In Italia abbiamo il nostro drappello di scrittori impegnati, con in testa Erri De Luca, che ha scritto il bel testo in home page. Ma il sito fa riflettere tutti noi che stampiamo e stampiamo tutti i giorni pagine web e documenti quasi sempre inutili.
- News sempre aggiornate sulla progettazione di siti web e sul mondo delle web agency su Progettare siti (imperdibili i fallimenti e chi ci ricorda?), curato da Massimiliano Cochetti, il quale - durante la pausa caffé di una lunga riunione di lavoro - non solo mi ha fatto conoscere il suo bel sito, ma mi ha anche dato delle utilissime dritte per "industrializzare" un po' il mio artigianalissimo MdS.
- Infine: un libro sui blog di cui ancora nessuno parla, che non ho ancora letto, che ho cercato invano da Feltrinelli, ma che non smetterò di cercare perché titolo e indice mi hanno davvero incuriosita: Blog. PerQueneau? La scrittura cambia con internet, di Antonio Zoppetti (Luca Sossella Editore, 12 euro). Di link in link ho scoperto le altre cose interessanti che fa Antonio: il sito Linguaggio Globale e soprattutto il blog che ha dato origine al libro. Bellissimi entrambi.







Rss